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Facebook Messenger: lanciato un programma d’informazione sul Coronavirus

Facebook Messenger sta lanciando un programma per aiutare le Nazioni Unite e le organizzazioni sanitarie del governo a condividere tempestivamente le informazioni sul Coronavirus con il pubblico. L’idea è quella di connettere gli sviluppatori Messenger con le organizzazioni governative per sviluppare creare app e bot. Tutto ciò servirà per condividere aggiornamenti sulla pandemia, rispondere alle domande più frequenti e altro ancora.

Il Ministero della Salute argentino è uno dei primi a lanciarsi su Messenger con il nuovo programma. Ha arruolato Botmaker.com per creare un’app in grado di “rispondere alle domande del pubblico sul coronavirus e fornire consigli rapidi, affidabili e ufficiali 24 ore al giorno“, ha scritto Facebook. Inoltre l’UNICEF e il Ministero dei servizi sanitari nazionali pakistani stanno anche utilizzando Messenger per condividere le informazioni sul COVID-19.

L’esperienza di Messenger ci consente di sostenere e servire i cittadini che cercano informazioni aggiornate sul coronavirus. Lo faremo mantenendo aperta la nostra linea di assistenza per casi più critici

“, ha affermato un portavoce del ministro della sanità pakistano.

 

Facebook Messenger è davvero importante per gli utenti

Messenger è la seconda app di messaggistica gratuita, dopo Whatsapp, più utilizzata al mondo con 1,5 miliardi di utenti all’attivo. Il suo supporto in questa drammatica situazione può essere davvero d’aiuto per tutta la popolazione mondiale.

Anche per questo, queste app sono diventate una fonte primaria di informazioni false e fuorvianti. Facebook, insieme a Google, Twitter e altri giganti della tecnologia, hanno accettato di bloccare la diffusione della disinformazione sul Coronavirus. Le aziende lo stanno facendo in maniera tempestiva promuovendo contenuti accurati da fonti ufficiali. La scorsa settimana, Facebook ha creato un nuovo centro informazioni sul coronavirus per il suo feed di notizie e ha lanciato un chatbot e un hub per WhatsApp.
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Pubblicato da
Christian Savino