ecommerce covid-19

Un report pubblicato dall’agenzia di analisi dati Nielsen svela che in questi ultimi 14 giorni in cui siamo affetti dalla pandemia da Covid-19 sono cresciuti gli acquisti online di beni di largo consumo del 30%. Un picco del genere di solito si registra soltanto nei momenti clou dell’anno come le festività di Natale o i saldi, trainati però da servizi ecommerce che in precedenza non avevano mai dato segni di vita.

Il motore degli acquisti sul web è alimentato dalla spesa online sui siti dei supermercati un servizio che ha fatto un boom tale da cogliere impreparate le maestranze della grande distribuzione. Dati significativi arrivano anche dagli articoli di moda, mentre prodotti farmaceutici, alcohol e articoli per animali stanno letteralmente spopolando.

 

Covid-19: logistica in crisi favorisce il boom dell’ecommerce

Parlando proprio di distribuzione, preoccupa la filiera logistica delle consegne di ciò che ordiniamo online, poiché alla maggior richiesta di prodotti sta seguendo un netto calo della forza lavoro sia nei magazzini che tra i corrieri.

D’altronde magazzinieri e trasportatori si ammalano come noi, e anzi, sono esposti maggiormente perché sono sempre in giro per l’Italia. Basterebbe un solo caso di Covid-19 accertato per far chiudere un intero magazzino, pertanto la situazione è delicata e gli operatori logistici hanno posto dei limiti alle categorie merceologiche che consegnano o alle zone servite.

Infatti, diversi corrieri come SDA e TNT non ritirano più colli voluminosi o pallet di merci per evitare che servano squadre di persone per trasportarli. A questo dovete unire un clima internazionale che sta reimpostando le regole per ritiri e consegne in diverse zone d’Europa, e sembra che solo DHL non sta seguendo significative restrizioni alle spedizioni.

Se la maggior parte dei corrieri ritarda per fondati motivi, ciò si configura in una serie di spedizioni che non si sa quando arrivano a destinazione. È previsto un peggioramento della percentuale di pacchi consegnati, che dal 70% odierno potrebbe drasticamente scendere al di sotto del 50%.