L’emergenza dettata dalla pandemia da coronavirus e’ costantemente in evoluzione. I Governi della maggior parte degli Stati cercano di porre rimedio a questo terribile nemico invisibile. E come il virus anche i provvedimenti adottati sono in costante evoluzione. In riferimento all’evolversi della situazione segnaliamo la modifica del modulo di autocertificazione che i cittadini devo avere con se in caso abbiano la necessità di spostarsi. ( il nuovo modello è scaricabile qui ).

Il modello è stato inviato dal Capo della Polizia, Franco Gabrielli, a tutti i Prefetti dopo il nuovo decreto del Presidente del Consiglio pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 marzo. Il nuovo DPCM che prevede nuove misure atte a contenere la diffusione da coronavirus.

 

Cosa cambia con il nuovo modulo di Autocertificazione

La prima grande differenza rispetto al precedente modello è che bisognerà indicare da dove inizia lo spostamento e quale sarà la destinazione finale. Nel nuovo modello bisognerà indicare, oltre alla propria residenza, qual’è il domicilio. Per quanto concerne i motivi dello spostamento restano invariate; comprovate esigenze lavorative, motivi di salute e la situazione di necessità. Non ci sarà più “rientro presso il proprio domicilio” in quanto, il nuovo Decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM DEL 22 marzo), non prevede più nessuno spostamento da un Comune ad un altro. Verrà sostituito dalla voce “assoluta urgenza”.

Rimarrà, come detto in precedenza, la voce “assoluta necessità”, che permetterà ai cittadini di muoversi all’interno del proprio comune. Chiaramente resta, e non potrebbe essere altrimenti, l’accettazione dell’articolo 1, comma 1, lettera C del DPCM dell’8 marzo 2020: non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al COVID19. Quest’ultimo passaggio potrà sembrare scontato per molti, ma dato il comportamento di alcuni connazionali è sempre bene continuare a specificarlo.