batterie auto elettriche

La maggior parte delle batterie agli ioni di litio che vengono ogni anno dismesse potranno essere massivamente riciclate, soprattutto negli impianti più avanzati siti in gran parte in Cina ma anche nei nuovi creati in Nord America, Asia ed Europa nel corso dell’ultimo anno. Uno studio da poco pubblicato sancisce che ad essere recuperati dalle auto elettriche saranno i componenti preziosi presenti nelle batterie: si parla di cobalto, litio, nickel, manganese, rame, alluminio e grafite.

Materiali preziosi che, come il carbonato di litio per produrre i catodi delle moderne batterie, possono sfiorare anche i 15.000 dollari a tonnellata. Un prezzo che, rapportato al numero di auto elettriche immatricolate nella sola Cina in un anno stabilmente oltre le 100 mila unità, assume un ‘importanza cruciale se ricicliamo quei materiali.

 

Auto elettriche: ecco che fine fanno le batterie che inquinano

Gli impianti attualmente processano quasi esclusivamente le batterie dei dispositivi elettronici portatili, mentre in misura minore le batterie delle auto elettriche vengono riciclate solo quando la capacità di accumulo dell’energia scende all’85-80%. Ma tali non vengono smantellate subito, poiché vengono destinate all’accumulo e rilascio di energia per alimentate edifici e supportare la rete elettrica.

Un felice caso di riciclo intelligente avviene allo stadio Johan Cruijff Arena di Amsterdam, dove 250 batterie usate sulle auto elettriche costituiscono l’impianto da 3 MW a servizio dello stadio. Le batterie in questione accumulano l’energia generata durante il giorno dai 4.200 pannelli fotovoltaici posti sulla copertura dello stadio, e quando prelevano a costi bassissimi quella prodotta durante la notte dalla rete elettrica.

Proprio ad Amsterdam, l’uso di batterie riciclate ha fatto crollare i consumi di gasolio per generare l’elettricità, e durante i periodi di inattività dello stadio tali vengono usate per offrire servizi di bilanciamento della potenza e regolazione della frequenza alla rete cittadina.

Quando si arriva alla fase finale e si procede allo smantellamento, i composti di litio, cobalto, manganese a alluminio recuperati hanno un grado di purezza altissimo. Tali potranno quindi essere reintrodotti nei processi di costruzione di altre battere, e non ci sorprende che moltissime aziende cinesi specializzate nel riciclo siano di proprietà degli stessi produttori di batterie.