Boeing 737: c'è l'ammissione di colpa sui due incidenti, ecco le novità

Nel mese di Gennaio 2020, durante l’escalation militare fra USA e Iran, nei cieli di Teheran un Boeing 737 iniziò una repentina caduta che lo portò a schiantarsi al suolo provocando di fatto la morte di ben 176 persone. Nelle prime ore successive all’incidente le autorità locali citavano un possibile guasto al motore, un ipotesi del tutto plausibile visti i precedenti della compagnia, ma, dopo un’attenta analisi, l’Iran ha ammesso le sue colpe. Secondo quanto segnalato alcune settimane fa dal New York Times, infatti, il volo 752 dell’Ukraine International Airlines è stato in realtà abbattuto per un errore umano. Nelle immagini esclusive pubblicate dal giornale Americano, infatti, è possibile intravedere due missili che si alzano a distanza di 23 secondi l’uno dall’altro, direttamente dalla base delle forze aeree Iraniane. 

Il video pubblicato online ha quindi incastrato il Governo Iraniano il quale, successivamente, ha dichiarato attraverso il portavoce Gholamhossein Esmaili che “Sono state condotte indagini estese e alcune persone sono state arrestate”. Quest’ultimo fa inoltre sapere che “l’incidente sarà oggetto di indagini approfondite per evitare che ciò possa accadere nuovamente in futuro” e che il presidente Iraniano è profondamente turbato dal“tragico evento”.

Incidente Boeing 737: ecco le parole del Premier Canadese

Fra le 176 vittime dell’incidente, 63 di queste ultime erano cittadini Canadesi.  Negli ultimi giorni, quindi, il Premier Canadese ha voluto sbilanciarsi sulla questione affermando che, in assenza delle recenti tensioni, nessuno dei 176 passeggeri avrebbe perso la vita. Alla TV locale, infatti, quest’ultimo ha dichiarato che “Se non ci fosse stata una escalation di recente nella regione, quei canadesi sarebbero a casa proprio adesso, con le loro famiglie”