Facebook, navigatori satellitare ed altre app pesanti riducono la batteria dello smartphone a pochi punti percentuali in poche ore. Non è facile arrivare fino a sera con una buona percentuale di carica e per questo propendiamo spesso per ricariche di fortuna fatte di powerbank e sfruttamento incondizionato di prese di corrente su mezzi pubblici e privati.

Mentre una ricarica controllata non sortisce effetti negativi sul dispositivo e su noi stessi lo stesso non possiamo dire della ricarica notturna. Lasciare il telefono incollato alla presa a muro per tante ore potrebbe rappresentare un pericolo. Diciamo “potrebbe” in quanto l’eventualità che ciò si verifichi dipende strettamente dal dispositivo in uso. Tanto più è recente tanto meno pericoli vi saranno. Ma non è una regola. Ecco cosa potrebbe accadere.

 

Smartphone in fiamme: attenti alla batteria di notte

Nonostante disponiamo del dispositivo appena uscito potremmo comunque incorrere in seri pericoli per la nostra salute e quella del telefono. I costruttori prevedono un circuito che stacca l’afflusso di elettroni una volta raggiunto il 100% di carica. Nei device meno recenti ciò non accade. Ma al lordo di tale funzione di sicurezza esistono anche altre variabili che influenzano la situazione. Una di queste è certamente la temperatura.

Durante la notte la nostra soglia di attenzione al pericolo è davvero minima. Basta poco per mandare in fumo il telefono e tutta la nostra casa a causa di un eccesso di temperatura dovuto, ad esempio, all’uso di termocoperte, stufe elettriche o lampade ad incandescenza collocate sopra il comodino. Una pessima abitudine, direttamente paragonabile al lasciare il telefono in auto sul cruscotto in estate. Gli effetti negativi di tali pratiche sono già stati comprovati.

Si consiglia di ricaricare di giorno oppure prevedere un timer che stacchi l’erogazione di corrente al telefono durante la notte.