Per gli appassionati di spazio e astronomia, che amano anche cimentarsi con i modellini proposti dalla Lego (in poche parole per i veri e propri nerd!), l’azienda danese di costruzioni a mattoncini più famosa del mondo, non potrà certo sfuggire l’uscita dell’imminente modello di Stazione Spaziale Internazionale appena creata!

Com’è fatto il loro modello di ISS e quando arriverà sul mercato

Come sappiamo, i modellini Lego sono sempre accompagnati da delle guide, volte a far costruire da soli le proprie strutture agli appassionati, strutture che possono essere più o meno grandi. In questo caso il set sarà composto da 864 pezzi in totale e verrà lanciato sul mercato giorno 1 Febbraio 2020. Manca quindi pochissimo all’arrivo negli store, sia fisici che online! Non sappiamo ancora il prezzo esatto in euro ma quello in dollari è pari a 69,99$, pertanto è piuttosto plausibile che in Italia, il prezzo applicato sarà quello standard di molti altro loro set, pari a 64,99 euro.

Questo progetto è stato preso dal programma Lego Ideas, che si propone di realizzare i progetti e le proposte presentati dai fan. Questa iniziativa compie proprio quest’anno 10 anni, mentre la International Space Station (supportata dalla NASA, dalla RKA russa, dall’ESA europea, dalla JAXA giapponese e dalla canadese CSA-ASC) ne compie invece 20 a Novembre. Benché infatti sia stata installata in orbita nel 1998, la ISS ha visto i primi astronauti residenti esattamente nell’anno 2000. Una simpatica idea che ha avuto la Lego, è stata quella di inviare nella stratosfera un pallone meteorologico con il loro modello di ISS, in modo da essere più vicino a quella originale. Il progetto ha visto la NASA stessa collaborare con la grande azienda, in modo da poter realizzare un modellino che fosse il più possibile fedele alla vera Stazione. Di seguito vi elenco alcune caratteristiche:

  • Otto schiere per raccogliere l’energia solare;
  • Un braccio robotico usato per mandare in orbita i satelliti;
  • Una botola per gli astronauti;
  • due microfigure di astronauti incluse nel set;
  • piccoli veicoli spaziali da carico o da equipaggio (inclusa la Soyuz, capsula russa);
  • l’immancabile libretto d’istruzioni con annessa la storia della Stazione Spaziale Internazionale.

Insomma non vediamo l’ora di vedere questo ormai attesissimo modello di SSI, e ormai ci siamo quasi!

 

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!