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La continua ricerca di soluzioni per migliorare l’autonomia e l’affidabilità delle auto elettriche ha portato gli esperti su una strada molto particolare. Sembrerebbe infatti che il futuro delle batterie sia nella canapa, che dovrebbe abbattere drasticamente i costi di produzione e migliorare nettamente le prestazioni rispetto al litio.

Non è certamente una novità che questo genere di pianta sia utilizzata per applicazioni industriali, ma fino ad oggi nessuno aveva mai pensato potesse ad essere l’elemento costitutivo delle batterie. La differenza rispetto alle classiche batterie al litio utilizzate oggi starebbe nella quantità di energia che potrebbe essere immagazzinata.

Auto elettriche: lo studio sulle batterie alla canapa arriva dal Canada

Lo studio dell’uso di canapa per realizzare le batterie per le auto elettriche è iniziato nel 2014 in un’Università canadese. L’idea dell’ingegnere David Mitlin sarebbe nata dallo studio degli scarti di lavorazione della pianta. Le proprietà sarebbero infatti del tutto paragonabili a quelle del graphene che però avrebbe un costo di produzione nettamente maggiore.

Nei test effettuati la fibra della canapa è stata scaldata a 180° C e mantenuta alla temperatura per 24 ore. A questo punto si è modellata su dei pannelli simili a quelli utilizzati nei super condensatori. Il risultato è che si ottiene una batteria dalle prestazioni superiori a quelle al litio, con la possibilità di ricaricare molto più velocemente.

Facendo lavorare la batteria alla canapa alla temperatura di 60°C si riesce ad ottenere un energia di 49 kW/kg, ben più alta dei 17 KW/kg del carbone attivo. Il materiale utilizzato non è ovviamente lo stesso impiegato come sostanza stupefacente, ma è ottenuto dai fusti della pianta uniti a emicellulosa e lignina. Sarà davvero questo il futuro delle auto elettriche? Non ci resta che attendere i primi utilizzi per scoprirlo.