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Recensione Xiaomi Mi 9 Lite

Xiaomi Mi 9 Lite è un device di fascia medio-bassa presentato dal produttore cinese qualche tempo fa, e che arriva sul mercato ponendo però in noi un importante quesito. Con specifiche tecniche simili a quelle del Mi 9 SE e del Mi 9T, che bisogno c’era di creare un nuovo modello così “uguale” ai fratelli? Perchè l’azienda cinese sembra che voglia farsi concorrenza… da sola?

Design ed estetica

Sicuramente la cosa per cui non verrà ricordato questo dispositivo è il design: decisamente anonimo e molto simile a tanti altri device: frontalmente è un classico display con un rapporto 19:9 e notch a goccia; mentre sulla back cover ricorda il cugino in casa Xiaomi Mi A3. Sì, forse l’originalità sull’estetica non è il punto forte di questo device. Partiamo però dalle dimensioni: 156,8 x 74,5 x 8,67 mm di spessore ed un peso di 179 grammi, Mi 9 Lite si impugna bene e, complice la curvatura sulla back cover, risulta essere interessante da utilizzare.

Il peso è distribuito bene, ma ciò che piace è il pannello da 6.39″ in risoluzione FullHD+ Amoled protetto da un CG di quinta generazione. Il design sui bordi è minimal e “classico”: bilanciere del volume, cavo per il jack da 3.5 mm ed infine buco per la ricarica mediante USB di tipo C 2.0. Posteriormente infine, troviamo il trittico delle fotocamere con il flash led. Simpatico però il LED sulla parte inferiore del device che si illumina sotto il logo XIAOMI.

Connettività e batteria

La connettività è completa come da tradizione Xiaomi: WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, NFC, GPS Glonass, NFC e Radio FM. La batteria è ottima e ci garantisce prestazioni superiori a quelle del fratello Mi 9 SE, ed in linea con “l’altro fratello” Mi 9T. Abbiamo una 4030 mAh che stupisce e ci porta sempre a sera con anche il 19% di autonomia. Gli sblocchi invece sono di doppio tipo: impronta sotto al display, ma non troppo performante e spesso imprecisa, e con il volto 2D che risulta essere immediato e fulmineo.

Caratteristiche tecniche e hardware

Sotto il cofano troviamo uno Snapdragon 710 e una GPU 616 con 6GB di memoria Ram, mentre i GB a disposizione dell’utente sono più di 128, con possibilità di espandere la memoria con microsd nel doppio slot presente all’interno del device. A bordo la MIUI11 con tante nuove chicche software completa il tutto: lo smartphone non presenta lag di alcun tipo ed è piacevole nell’utilizzo quotidiano così come nel gaming “leggermente”spinto. Simpatiche le nuove funzioni per l’editing fotografico aggiunte con l’aggiornamento: decisamente PRO ed immediate. Brava, Xiaomi.

Fotocamere

Parlando di fotocamere, l’anteriore da 32 Megapixel con apertura f 2 non assicura la qualità che ci dovremmo aspettare da un simil sensore. Molto dettagliato il contrasto, ma le alte luci tendono a bruciarsi subito. Le fotocamere posteriori invece, da 48+8+2, complete di sensore per il bokeh e tele, non garantiscono una grande qualità nei video, seppur è presente la stabilizzazione e il 4K a 30 fps. Le foto invece, sono di ottima qualità, anche se non eccellono. Di contro, il rivale Realme 5 Pro fa decisamente meglio su questo aspetto, così come i fratelli Mi 9 SE o Mi 9T.

Conclusioni

Xiaomi MI 9 Lite è un dispositivo di cui non si sentiva il bisogno, però va molto bene e ci sentiamo di consigliarlo. Per chi cerca buone foto, autonomia ed un design conservatore, lio è la scelta giusta ed ideale, al contrario di Mi 9T. Per chi vuole invece una maggiore qualità fotografica, dimensioni più compatte troviamo il Mi 9 SE, alla stessa fascia di prezzo. Con un prezzo di circa 299 di listino, ma con uno street price molto più aggressivo, è un buon compromesso per tutti coloro che vogliono uno smartphone concreto e che funziona bene, senza spendere cifre esagerate e senza design “futuristici”. Ad ogni modo, i link per acquistare i tre prodotti ve li lasciamo di seguito. A voi la scelta:

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Pubblicato da
Manuel De Pandis
Tags: Xiaomi