buchi neri in ngc 6240

In una galassia chiamata NGC 6240 sono stati rilevati tre buchi neri supermassicci molto vicini tra loro, ciascuno dei quali ha una massa pari a oltre 90 milioni di volte quella del Sole e 20 volte quella di Sagittarius A*, il super buco nero nel cuore della Via Lattea. La galassia dista da noi 300 milioni di anni luce e si trova nella Costellazione dell’Ofiuco, risultando uno degli oggetti celesti ultra luminosi nello spettro dell’infrarosso.

Nota già dal 1983, si ritiene che questa singolare conformazione di tre buchi neri molto vicini si sia originata dalla fusione di ben tre galassie, e la scoperta dell’ultimo buco nero è dovuta a un team di ricerca internazionale guidato dalle università tedesche di Gottinga e Potsdam.

 

Buchi neri: nella costellazione dell’Ofiuco tre oggetti supermassicci

buchi neri in ngc 6240

Il coordinamento affidato al professor Wolfram Kollatschny, docente di astrofisica, è riuscito a determinare l’esatta natura dell’ammasso galattico grazie all’uso del Very Large Telescope (VLT) sito sul Cerro Paranal nel deserto di Atacama, in Cile. Nello specifico, Kollatschny e colleghi hanno analizzato NGC 6240 attraverso lo spettroscopio MUSE 3D installato sul VLT, potendo così effettuare osservazioni ad altissima risoluzione.

La tecnica di rilevamento degli astrofisici ha permesso di ottenere una qualità delle immagini paragonabile solo a quella del telescopio spaziale Hubble, con il plus di un set d’informazioni necessarie per sondare al meglio i segreti di quella galassia. Tutti e tre i buchi neri supermassicci si trovano gravitazionalmente legati in un’area ristretta di poco più di 3.200 anni luce di distanza, ma due di loro si trovano ad appena 645 anni luce di distanza l’uno dall’altro.

Mentre generalmente si ritiene che due oggetti mostruosi come questi si fondano insieme, gli scienziati ritengono che in realtà i buchi neri siano in equilibrio orbitale fra loro. Ma il terzo buco nero potrebbe tuttavia creare il caos e permettere la fusione dei tre oggetti in un unico, mostruoso buco nero supermassiccio. 

Articolo precedenteFifa 20 si aggiorna: ecco i dettagli della nuova versione
Articolo successivoTrading online: la nuova frontiera delle truffe, ecco perché evitarlo