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Windows 10 dice addio al Wi-Fi: a rischio milioni di connessioni

scritto da Flavio Mezzanotte 17/11/2019 0 commenti 1 Minuti lettura
windows 10 wi-fi WPA3
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Microsoft Windows 10 ha annunciato che a breve non supporterà più le reti Wi-Fi protette dagli standard di crittografia WEP e TKIP, mettendo di fatto in crisi milioni di utenti costretti da domani ad aggiornare il proprio hardware per non essere esposti ad attacchi informatici.

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In pratica Windows 10 non potrà più connettersi ad una rete con il vecchio standard perché non accetterà il rischio di utilizzare delle crittografie ampiamente note agli hacker di tutto il mondo. Pertanto, proprio a partire dal modem che si usa in casa, gli utenti che vogliono connettersi ad una rete con il loro computer dovranno comprarne uno dotato di cifratura AES compatibile con gli ultimi standard in vigore WPA2 e WPA3.

 

Windows 10 dice addio al Wi-Fi: a rischio milioni di connessioni

Il WPA3 in particolare è stato di recente rilasciato dalla Wi-Fi Alliance e non a caso Microsoft ha fatto questa scelta. La stessa associazione ha sancito che lo standard WEP (Wired Equivalent Privacy) è troppo vecchio per garantire una efficace crittografia con chiave a 64 bit. Anche il TKIP, sebbene leggermente più evoluto, farà la stessa fine.

Al contrario, i recenti standard WPA 2 e 3 usano chiavi con cifrature a 128/256 bit che rendono difficile se non impossibile il lavoro dei software usati dagli hacker. In questo modo, se in circolazione ci sono device più sicuri, i focolai d’infezione con virus o malware diminuiscono sul web. Tuttavia non è detto che non potremo essere attaccati, poiché lo stesso team informatico del Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato ufficialmente che “sono state identificate numerose vulnerabilità nella progettazione e nelle implementazioni del protocollo WPA3″.

Ad ogni modo stiamo parlando di vulnerabilità ben più difficili da sfruttare che, ad oggi, solo un cybercriminale esperto può violare.

microsoftwi-fiWi-Fi alliancewindows 10
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Flavio Mezzanotte

Scoperta la vocazione per l'informazione, decide di diventare giornalista pubblicista a 30 anni suonati partendo dall'informazione sportiva regionale. Appassionato di videogame e tecnologia sin da piccolo, si è consumato le sinapsi e i pollici tra libri, manageriali di calcio e fantasy RPG. Ha sempre cercato un modo per applicarsi nel lavoro dei suoi sogni, che sia la volta buona?

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