Google incrementa nuove protezioni mediante un’intelligenza artificiale. Secondo le stime di Google, attualmente circa 1,5 miliardi di persone utilizza mensilmente Gmail, numero al quale vanno aggiunte anche 5 milioni di aziende.

Gmail: l’intelligenza artificiale che protegge e corregge

Ora tutta l’attenzione è rivolta a Gmail per l’utilizzo di Tensor Flow, un framework che permette di bloccare circa 100 milioni di messaggi spam in più al giorno.

E’ molto comune commettere errori di battitura o di ortografia nei messaggi di posta elettronica, per questo gli utenti G-Suite potranno risparmiarsi nel fare meno figuracce. La stessa IA evidenzia gli errori di ortografia sottolineando i termini errati con una linea rossa mentre quelli grammaticali con una linea blu. ‎

L’identificazione degli errori avverrà in tempo reale durante la stessa digitazione. L’Intelligenza Artificiale provvederà a correggere automaticamente gli strafalcioni più frequenti, come ad esempio la mancanza delle lettere doppie. 

Da notare che le nuove opzioni saranno attive per default, al contrario di quelle attuali che devono esser attivate manualmente. Chi non gradisce può disabilitarle individualmente tramite le impostazioni. Ad esempio, si potrà rinunciare alle correzioni automatiche mantenendo solo i suggerimenti. Le nuove funzionalità arriveranno in G Suite a partire dalle prossime, ma non lontanissime, settimane.

Google Chrome: ecco le ultime novità

Di recente il lavoro degli sviluppatori di Google si è concentrata anche su Chrome. Con l’ultimo aggiornamento del browser, infatti, è stata introdotta la funzione “Tab Freeze” che permette di velocizzare estremamente la navigazione. Quest’ultima, infatti, mette temporaneamente in pausa le schede in background liberando di fatto la ram da inutili task.

Per attivare la nuova funzionalità bisognerà digitare nella barra degli URL la seguente stringa: “chrome://flags/#proactive-tab-freeze” . Prima di attivare questa modalità, però, fate attenzione poiché quest’ultima è dedicata agli amanti del multitasking e potrebbe apparire difficile da gestire.