addio-al-bollo-autoUna nuova notizia sconvolgente prende di petto tutti gli utenti che credevano e speravano nell’abolizione del Bollo Auto, la tassa più odiata dai consumatori del nostro paese (seconda solo al Canone Rai). Se la procedura sembrava essere stata avviata, grazie anche al vecchio governo “giallo-verde”, la recente crisi, con il conseguente aumento dello spread, ha portato Di Maio ad annullare la proposta.

Se non siete aggiornati, ecco un breve riepilogo. L’accordo 5 stelle-lega prevedeva la norma “Strappacartelle”, ovvero un decreto che sanciva la pace fiscale per i consumatori che presentavano un debito con lo Stato italiano di una cifra inferiore ai 1000 euro. L’idea è sicuramente favorevole per le parti coinvolte, ma presenta allo stesso tempo falle ben più grandi di quanto avremmo mai potuto pensare o sperare.

 

Bollo Auto: ecco perché non potrà essere abolito

In primis, le regioni possono tranquillamente appellarsi alla Corte Costituzionale per cercare di obbligare ugualmente i cittadini al pagamento dell’imposta (ricordiamo infatti che il bollo si paga alla regione, non allo stato).

Di conseguenza il Governo ha davvero ben poco da fare in questo senso, l’unica via da seguire sarebbe quella di convincere le regioni a non perseguire i cittadini, ma d’altro canto se l’80% della popolazione ha correttamente pagato la tassa, perché abbonarla invece ai morosi?

La cancellazione, in conclusione del ragionamento qui espresso, non avverrà; Di Maio l’aveva proposta come conseguenza dell’abbassamento dello spread, tuttavia le recenti difficoltà lo hanno nuovamente portato a livelli più alti, con la conseguente necessità di “far cassa” per superare ogni tipo di difficoltà.