spacex astronave

Come sappiamo SpaceX dovrebbe effettuare la sua prima missione cargo di prova verso Marte già nel 2022 e, se dovesse andare tutto per il verso giusto, invierà un’astronave con equipaggio sul Pianeta Rosso due anni dopo.

Il Musk pensiero, snocciolato al 68° Congresso Astronautico Internazionale svoltosi ad Adelaide in Australia, ha inoltre aggiornato le nostre conoscenze in merito al super mezzo di trasporto per raggiungere Marte: metà razzo e metà astronave. Si chiamerà Interplanetary Transport System (ITS): sarà lungo circa 9 metri, dotato di 31 motori Raptor e dovrebbe essere riutilizzabile per più missioni.

Una volta lanciate in orbita terrestre, le astronavi ITS resteranno sospese nell’atmosfera alta in attesa che si creino le condizioni per partire verso Marte: si parla della distanza minima tra la Terra e il Pianeta Rosso che cade ogni 26 mesi circa. Se configurata come nave da trasporto, la ITS sarebbe in grado di ospitare circa 100 persone e, una volta arrivati sulla superficie marziana il vettore di SpaceX ripartirebbe grazie al rifornimento di propellente di produzione locale (metano e ossigeno).

 

Astronave Gigante per raggiungere Marte: il progetto di Elon Musk

Durante la conversazione Musk si è ripetutamente riferito al razzo con epiteti poco simpatici, e ha spiegato che il lavoro intorno al vettore non prosciugherà le casse di SpaceX. Infatti il nuovo ITS dovrebbe integrarsi alla perfezione con tutti gli altri sistemi dell’agenzia spaziale privata: ogni lancio di satellite o altri oggetti saranno gestiti dal nuovo 
missile.

Come ha detto Musk:”se riusciamo a farlo, allora tutte le risorse che vengono utilizzate per Falcon 9, Heavy e Dragon possono essere applicate a questo sistema. Questo è davvero fondamentale. Crediamo di poterlo fare con le entrate che riceviamo per il lancio dei satelliti e l’assistenza alla stazione spaziale”.

Se tutto procede sulla road map più volte raccontata da Musk, le navi da carico e con equipaggio partiranno per il Pianeta Rosso entro il 2024 per allestire l’ impianto di produzione del propellente e iniziare a costruire una vera e propria base. La città marziana continuerà a crescere e sarà frequentata da coloni, mentre altri vettori partiranno da Marte verso altre missioni nel Sistema Solare.