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La Russia ci ha negli anni abituato a molteplici disastri nucleari che hanno sconvolto l’Europa. Il più importante lo ricorderete sicuramente, l’incidente di Chernobyl, chiaro esempio di come il governo abbia cercato di insabbiare l’accaduto. Il paese dell’Est purtroppo non è stato in grado di imparare dai suoi errori del passato, ricadendoci ulteriormente. E’ stata infatti rilevata pochi giorni fa una nuova e pericolosa nube radioattiva.

Nonostante le radiazioni siano state rilevate anche dai centri meteorologici della Norvegia, il governo ha negato qualsiasi problematica. Finalmente però a distanza di alcuni giorni le dinamiche sono diventate più chiare anche se non ancora confermate. L’incidente avrebbe coinvolto uno dei nuovi missili Burevestnik, in test nel poligono di Nenoska, nei pressi di Severodvinsk. Scopriamo insieme cosa è successo.

Nube radioattiva: un test missilistico sarebbe andato male

Il presidente russo aveva recentemente annunciato la costruzione del suo nuovo innovativo missile Burevestnik. La società incaricata dei test e della costruzione è poi la nota Rosatom, spesso nominata in molti dei disastri che hanno macchiato il paese dell’Est.

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La dinamica dell’incidente sarebbe in qualche modo legata ad alcuni problemi durante un test missilistico. Il nuovo ordigno sarebbe dotato di un reattore nucleare miniaturizzato che gli permette di compiere viaggi molto più lunghi di un normale missile. Un malfunzionamento dello stesso avrebbe quindi causato la terribile esplosione, avvenuta durante la fase di recupero in mare.

Il primo lancio effettuato l’8 agosto scorso non ha infatti restituito i risultati sperati e si era quindi tentato di riportare il missile sulla sua piattaforma di lancio. Una volta completata l’operazione questo è però esploso, causando anche il parziale affondamento della chiatta. Dai rilievi aerei è poi emerso che la stazione da cui era partito il missile si trova in posizione molto defilata rispetto a quella iniziale.

A rincarare la dose ci pensa il divieto assoluto di balneazione e attività marittima nei pressi del luogo dell’esplosione. Non sapremo probabilmente mai cosa è successo veramente a Nenoska, quel che è chiaro è che la Russia non ha ancora imparato dal suo passato.