Recensioni

Recensione LG G8 S ThinQ: c’eravamo quasi

LG ha rilasciato G8S ThinQ. Arriva sul mercato con notch e perdendo la fantastica colorazione rossa vista su LG V40. Il prezzo elevato ed in linea con gli attuali standard di mercato, è parzialmente giustificato dalle sue caratteristiche. Tante le chicche innovative presenti a bordo, ma che dovranno essere perfezionate in futuro. Le vediamo insieme nella recensione completa.

Air Gestures

Il primo tratto distintivo sono proprio le Air Gestures, innovative e che comandano “magicamente” il dispositivo senza toccarlo. Senza troppi giri di parole, è il tratto distintivo di questo G8S. Questa tipologia di gestures, lo ribardiamo, è davvero innovativa ma forse complessa e leggermente scomoda. Sicuramente qualche aggiornamento software potrebbe migliorare la situazione e rendere il device pioniere nel settore.

E’ possibile sbloccare il terminale con il palmo della mano tramite il riconoscimento delle vene, che il dispositivo “mappa” ed elabora in maniera semplice e veloce in fase di prima configurazione. Quanto allo standard di sicurezza, dovrebbe sembrerebbe elevato, ma per comprendere effettivamente quanto sia efficace ci vorrebbero test di settore su ampia scala ed un vasto campione analizzato.

Il sensore ToF è inserito nel notch, mentre il sensore di impronte digitali è presente nella parte posteriore: precisissimo ed affidabile.

Estetica e dimensioni

Il design può piacere o meno, con un peso di 188 grammi e dimensioni generose ma senza essere esagerare. Abbiamo, infatti ,155.3 x 76.6 mm x 7.99 di spessore.

Realizzato interamente in vetro e metallo, con il sensore per le impronte posto sulla back cover e le fotocamere posteriori, sempre sul retro del device. Troviamo il jack per l’audio ma i tasti sono inseriti in posizioni decisamente scomode rispetto a dove dovrebbero trovarsi. Di fatto raggiungere il pulsante per lo sblocco/blocco del dispositivo è difficile.

Anteriormente il display è composto da un pannello OLED da 6.21 pollici in risoluzione QuadHD, ovvero 2340×1080 pixel, con una densità di 402 ppi.

A proteggere il tutto troviamo un Corning Gorilla Glass 6. Pannello che si vede bene anche sotto la diretta luce del sole, a differenza di altri competitors. I colori sono vivaci e frizzanti e la luminosità è elevata. In questo LG non ha quasi rivali!

Batteria e connettività

Pur avendo già citato un po’ i sensori presenti sul device, possiamo notare in questo prodotto un comparto connettività completo. WiFi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0, GPS Glonass, NFC e USB di tipo C 3.1. La batteria invece è molto, molto buona. Un’unità da 3550 mAh che gestisce bene tutti i processori. Non ci ha deluso.

Caratteristiche tecniche e software

Sul versante hardware nulla da dire: LG G8S ThinQ è un top di gamma assoluto: Snapdragon 855, GPU Adreno 640 e 6 GB di RAM con 128 GB di storage interno. Il problema per alcuni potrebbe essere il software LG: leggermente complesso e poco intuitivo, ma ma ricco funzioni e features spesso utili.

Fotocamere

Sul retro abbiamo tre fotocamere, da 12+13+12 Megapixel con aperture f 1.5, f 1.9 e f 2.4. Gli scatti sono molto buoni: ricchi di dettaglio, con una buona gestione delle luci e ricche di contrasto. Anteriormente invece abbiamo un sensore da 8 Megapixel con apertura f 1.9 che ci da degli scatti assolutamente nella norma. Non eccellenti come ci si aspetterebbe, ma nemmeno pessimi. Peccato per la gestione delle luci.

I video, infine, nonostante la possibilità di riprendere in 4K fino a 60 fps, Slow Motion a 240 fps, stabilizzati non convincono a pieno. Ballerina la stabilizzazione.

Prezzo e conclusioni

Il prezzo è forse eccessivo allo stato attuale: 749 Euro. Valutando che però su Amazon è già possibile acquistarlo a circa 620 euro, la situazione si fa decisamente più interessante. Ricordiamo, infatti, che LG è sempre molto attenta e costante con gli aggiornamenti dei suoi dispositivi dal punto di vista delle funzionalità e con uno street price intorno ai 500 euro o poco più potrebbe essere davvero un ottimo affare!

Condividi
Pubblicato da
Manuel De Pandis