buco nero

C’è curiosità da parte del mondo scientifico attorno al buco nero di massa circa 250 milioni di volte quella del sole che si trova al centro della galassia NGC 3147 distante da noi 130 milioni di anni luce.

Un gruppo di ricercatori ne ha infatti analizzato il disco di materiale molto esiguo che ruota vorticosamente intorno a esso, la cui caratteristica è l’estrema vicinanza all’orizzonte degli eventi. Quello che sembra un disco sottile in realtà ha una densità molto alta al pari di quelli di accrescimento enormi che si vedono attorno a oggetti così grandi. Al contempo, un disco così ravvicinato è stato associato a un buco nero con una rotazione prossima alla velocità della luce. 

 

Buco Nero: arriva una scoperta anomala direttamente dallo Spazio

Secondo gli astronomi la presenza di un disco così vicino all’orizzonte degli eventi offrirà “un’opportunità unica per testare le teorie della relatività di Albert Einstein”, attorno a un buco nero che sembra non avere abbastanza materiale da mangiare intorno a sé. Il disco di accrescimento è dunque così sottile da subire contrazioni tridimensionali anziché essere appiattito.

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Il professor Bianchi dell’Università Roma Tre ha commentato:è un tipo di disco che ci si aspettava di vedere solo in oggetti che sono 1000 o anche 100.000 volte più luminosi“. Quindi le teorie attuali riguardanti i modelli dei dischi di accrescimento attorno i buchi neri devono essere in parte riviste.

L’altra caratteristica interessante delle osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble sono relative al fatto che il gas è così direttamente fuso al pozzo gravitazionale del buco nero che la stessa sua luce ha difficoltà a diffondersi. In queste modalità, la percezione di questo disco può essere intercettata solo a lunghezze d’onda vicine al rosso intenso.