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Secondo quanto lasciato intendere dalla NASA, l’agenzia spaziale americana ha deciso d’interrompere il monitoraggio degli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra per mancanza di fondi. Questa missione era partita nel 2015, anno in cui la NASA promise di identificare la maggior parte dei meteoriti killer per la razza umana entro cinque anni.

A un anno dall’effettiva fine del programma, il team di scienziati al lavoro ha stimato che gli asteroidi identificati fino ad ora siano solamente un terzo di quelli considerati veramente una minaccia per la Terra.

 

NASA: mancano i fondi per tracciare gli asteroidi killer

A livello procedurale, la NASA monitorava e classificava tutti gli oggetti con un diametro maggiore di 140 metri per mezzo di un telescopio spaziale chiamato NEOCam sviluppato dai ricercatori del Jet Propulsione Laboratory. L’individuazione avviene tramite l’utilizzo dei sensori a infrarossi, ma la NASA ha dichiarato che: “il Programma di Difesa Planetaria della NASA attualmente non ha fondi sufficienti per approvare lo sviluppo di una missione di indagine NEO a spazio pieno come è stato proposto dal progetto NEOCam“.

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Tuttavia l’abbandono del monitoraggio non significa che non siamo pronti in caso di impatto accertato, poiché parte dei fondi sono dedicati allo sviluppo della missione DART (Double Asteroid Redirection Test). Gli scienziati stanno sviluppando infatti una tecnologia in grado di deviare o rallentare gli asteroidi potenzialmente pericolosi diretti verso la Terra.

Della decisione della NASA non è d’accordo Richard Binzel, scienziato planetario del MIT, il quale ha affermato che il Congresso degli Stati Uniti ha l’obbligo di aumentare i finanziamenti se vuole proteggere efficacemente la Terra. Così Binzel ha dichiarato: “sebbene altamente improbabile, essere sorpresi da un impatto catastrofico di un asteroide che potrebbe essere stato rilevato sarebbe un fallimento epico nella storia della scienza. Ora abbiamo la capacità di sapere cosa c’è là fuori, il che significa che non abbiamo scuse per una continua mancanza di conoscenza“.