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Addio al bollo auto: 10 anni di condono e tassa abolita dalle Regioni

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Finalmente anche gli automobilisti italiani potranno dire addio al bollo auto. Dopo gli altri paesi europei anche l’Italia saluta finalmente questa tassa ritenuta ingiusta. Dopo svariati anni la Corte di Cassazione torna a dettare legge ed affida alle regioni italiane l’autonomia necessaria per controllare questa imposta. Sarà quindi loro discrezione decidere di aumentarlo, diminuirlo o abolirlo.

La notizia è ovviamente stata accolta in maniera molto positiva dagli italiani, per i quali questa imposta rappresenta una spesa cospicua a fine anno. Tutto ciò è stato reso possibile dal giudice della Cassazione Luca Antonini. Quest’ultimo ha inoltre fermato una discussione che intercorre va in Emilia Romagna, riguardante l’abolizione della tassa di possesso sui veicoli d’epoca.

Nonostante gli introiti per lo stato garantiti dal pagamento del bollo auto, numerosi politici si sono espressi a favore dell’abolizione. Uno di questi è il Ministro Luigi Di Maio, che si è detto a fianco degli italiani

che protestavano per questa tassa.

Addio al bollo auto: urlo di gioia tra gli automobilisti

Dopo il consueto momento di euforia, gli automobilisti hanno iniziato ad avere dubbi e preoccupazioni. Il provvedimento non ha infatti un valore temporale e non esiste la certezza che ogni regione decida per l’abolizione. Per evitare infatti che molte regioni procedono con gli aumenti la Cassazione ha stabilito dei limiti.

Arrivano 10 anni di condono per chi non ha pagato il Bollo Auto

Molti istituti del settore hanno effettuato degli studi sugli aumenti del bollo auto. Primo su tutti l’ISTAT che ha confrontato l’andamento della tassa dal 2013 al 2018. Risulterebbe un incremento di 200 milioni di euro l’anno, numeri che fanno intuire la gravità del quadro economico. Tuttavia per lo Stato questo rappresenta una importantissima entrata. Speriamo che i nuovi sviluppi siano tutti a favore degli automobilisti italiani e le regioni decidono per l’abolizione.

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Pubblicato da
Niccolò Marrocco