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Il Boeing 737 Max che ha portato alla morte ben 346 persone con due incidenti aerei avvenuti nel giro di sei mesi di distanza l’uno dall’altro, è tornato sotto inchiesta per un nuovo ulteriore problema.

Sembrava tutto pronto per la messa in volo dell’aereo dopo mesi di stallo e inattività. Il CEO dell’azienda si era anche sbilanciato, in una recente intervista, definendo il nuovo 737 Max 8 come l’aeromobile più sicuro mai costruito.

Arriva però da poche ore la notizia di un ulteriore guasto che ha colpito il gigante della casa americana. Questa volta si parla di un difetto strutturale di alcuni componenti delle ali. Un lotto di lamelle che servono per la costruzione del profilo alare sembra essere uscito difettoso dalla fabbrica. La problematica non riguarda però soltanto il 737 Max, ma sembra aver colpito anche un altro modello della casa americana, il 737 NG 800.

Ultimatum per Boeing: la FAA obbliga l’azienda a risolvere il problema entro dieci giorni

Dopo aver comunicato tempestivamente alla FAA il guasto, Boeing ha dichiarato alle compagnie aeree partner che alcuni pezzi necessari per la costruzione del suo modello di punta, potrebbero essere inadatti alla messa in commercio.

I modelli coinvolti sono più di 300 e verranno tutti esaminati con attenzione dalla casa produttrice per evitare anche il minimo errore umano, meccanico o sul software. Sono 55 i velivoli individuati fra 737 Max e NG con componenti non sicure per la messa in volo. L’azienda americana adesso è nel mirino di tutto il mondo e non può permettersi il benché minimo sbaglio.

Bisognerà ancora attendere per avere tanto desiderata certificazione sull’aeromobile incriminato. Ryanair, Southwest Airlines e American Airlines ipotizzavano di far tornare l’aereo in commercio sui loro voli a partire da Agosto, ma sembra che questo scenario non sia ancora plausibile. Come ne uscirà da questa nuova tempesta Boeing?