TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Informatica e Sistemi Operativi
News

Allarme Smartphone: gli utenti sono spiati tramite GPS, Glonass e Galileo

scritto da Flavio Mezzanotte 26/05/2019 0 commenti 1 Minuti lettura
sensori di posizione sfruttati per spiare smartphone
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
35

La ricerca di uno smartphone sul territorio tramite GPS viene effettuata solitamente tramite la SIM univoca o con il codice IMEI (ovvero International Mobile Equipment Identity) che appartiene a quel device soltanto. Quindi, come assistiamo nei migliori polizieschi, se un criminale accende il proprio telefono verrà rintracciato subito dal satellite.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Pensavamo fosse tutto qui, e invece l’Università di Cambridge ha trovato metodi più efficaci per tracciare uno smartphone mentre è connesso a internet. La scoperta è stata fatta grazie al fatto che i sensori di movimento montati sui telefoni di alta gamma come il giroscopio, l’accelerometro e il magnetometro subiscono una precisa calibrazione di fabbrica.

Questa combinazione di dati è univoca per ogni smartphone e, dunque, è sufficiente carpire i parametri usati dai produttori per calibrare il device per scovarlo tramite internet.

 

Allarme Smartphone: GPS, Glonass e Galileo servono a spiarci

A livello pratico, solitamente una pagina web visitata può inviare delle query (delle interrogazioni) ai sensori del telefono attraverso dei processi in background attivati appena apriamo un sito.

Come potete vedere nel video più in basso, questo metodo più sbrigativo rispetto alla ricerca dell’IMEI via satellite ha funzionato bene su iPhone XS, Google Pixel 2 e 3. Applicabile a tantissimi altri modelli di fascia alta, ne rimangono fuori gli smartphone low cost poiché dalla fabbrica escono senza alcuna calibrazione.

I risultati di questo sistema infallibile sono stati inviati dai ricercatori dell’università di Cambridge a Apple e Google già nel 2018. Il primo produttore ha reagito rilasciando una patch su iOS 12.2 per distorcere i dati dei sensori; Google, invece, non ha ancora deciso il da farsi ma è probabile segua il percorso di Apple.

applegoogle
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Flavio Mezzanotte

Scoperta la vocazione per l'informazione, decide di diventare giornalista pubblicista a 30 anni suonati partendo dall'informazione sportiva regionale. Appassionato di videogame e tecnologia sin da piccolo, si è consumato le sinapsi e i pollici tra libri, manageriali di calcio e fantasy RPG. Ha sempre cercato un modo per applicarsi nel lavoro dei suoi sogni, che sia la volta buona?

Articolo precedenti
Elettrico contro Diesel: i risultati di uno studio potrebbero stupirvi
prossimo articolo
Wind rilancia la sfida a Vodafone con l’offerta da 50 giga

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Vita extraterrestre: la firma chimica nascosta che la nostra conoscenza

    16/05/2026
  • Linux: le patch allo scheduler che fanno volare anche i PC più datati

    16/05/2026
  • Crisi dei chip anche nel gaming: il retrocomputer TheA1200 rinviato di 6 mesi

    16/05/2026
  • Guerra, internet a rischio: Iran potrebbe imporre tasse sui cavi sottomarini nello Stretto di Hormuz

    16/05/2026
  • Xiaomi YU7 GT: il SUV elettrico da 300 km/h nelle prime foto spia

    16/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home