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Nonostante le restrittive norme di sicurezza in campo aeronautico, capita spesso che con l’introduzione di nuove tecnologie ci siano dei rischi per i passeggeri. Nessuno poteva però immaginare che il nuovo sistema anti-stallo presente sul Boeing 737 Max potesse causare quasi 400 vittime. L’ultimo incidente risale a poco più di un mese fa. Il volo ET 302 della Ethiopian Airlines partito da Addis Abeba è infatti precipitato solo sei minuti dopo il decollo.

Con buone probabilità la tragedia poteva essere evitata, salvando cosi 157 vittime innocenti. Le conferme della cause arrivano dalle scatole nere, che evidenziano un anomalia nel sistema “Maneuvering Characteristics Augmentation System”. Il nuovo sistema di auto al pilotaggio MCAS avrebbe dovuto aiutare il pilota nel condurre il velivolo, ma cosi non è stato.

Boeing 737 Max, il pilota avrebbe tentato un ultima disperata manovra

Sarebbe stato un errore nel codice del sistema MCAS, che unito ad un’avaria ai sensori avrebbe causato lo schianto. Questo tipo di sistema, che possiamo semplificare chiamandolo anti-stallo è necessario sui nuovi modelli di 737. 

Nel 737 Max infatti è stato fatto un grande lavoro per ridurre consumi ed impatto ambientale. I due nuovi motori sarebbero infatti in grado di ridurre l’uso di carburante del 13%. Tuttavia sarebbero più grandi e posti più in alto sul profilo alare, causando un arretramento del baricentro. Questo comporta un assetto di volo con muso impennato, che aumenta il rischio di stallo.

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I sensori nell’incidente in Etiopia avrebbero letto un valore sbagliato e avrebbero puntato il muso verso il basso dando gas. Un errore nel codice non avrebbe poi permesso al pilota di riguadagnare il controllo, come si evince dalle scatole nere. Si sono rinvenute infatti alcune registrazioni tra pilota e torre di controllo, in cui il comandante avrebbe evidenziato problemi di pilotaggio.

Pur avendo richiesto un cambio quota per risolvere tali problemi, non sarebbe stato possibile. L’aereo è precipitato nonostante i sei minuti di lotta tra pilota e macchina.

Boeing 737 Max, potrebbe tornare a volare presto

La Federal Aviation Administration (FAA) sarebbe a lavoro insieme a Boeing per certificare nuovamente l’aeromobile. Per fare questo sono in corso accertamenti e modifiche sul sistema MCAS.

Al momento tuttavia il quadro economico di Boeing non è dei migliori, con circa 1.4 miliardi di debiti. Numerosi sono infatti stati gli annullamenti degli ordini da parte di svariate compagnie aeree. Sono inoltre in atto le cause con i familiari delle vittime dei due incidenti, cosa che potrebbe costare all’azienda americana qualche altro milione di dollari.