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Come sappiamo ormai dall’anno scorso Apple ha deciso di non partecipare alla corsa per rendere compatibili gli iPhone del 2019 con la nuova rete 5G. Il colosso statunitense ha deciso di prendersela comoda, ma comunque ha iniziato a muoversi per lo sviluppo futuro. Quando si parla di connettività si parla anche di processori e di modem e mentre per i primi la compagnia sviluppa i proprio, per i secondi ha bisogno di prodotti di terze parti e in questo caso le possibilità non sono molte.

Da un lato abbiamo Intel, una compagnia leader nel settore che ha più volte collaborato con Apple in passato, ma che è stata accantonata in quanto a volte i risultati non venivano considerati soddisfacenti. Dall’altro abbiamo Qualcomm che noi tutti conosciamo, ma con la quale Apple ha avuti diversi screzi legali che sono culminati quest’anno con il divieto di commerciare alcuni modelli di iPhone in alcuni paesi.

 

Le tre compagnie

Una delle possibili soluzioni per Apple è era quella di acquistare direttamente Intel che per quanto sia una compagnia grossa non può niente contro il colosso connazionale. Tale possibilità è stata resa nota diversi giorni fa mentre già a febbraio era stato portato via uno degli ingegneri a capo del team di progettazione del chip 4G usato sui modelli di iPhone del 2018. Tutto questo indica che la soluzione che sta cercando Apple è quella di produrre un proprio chip per la connettività, ma il tempo stringe considerato che di smartphone Android compatibili ne sono già stati presentati diversi, così come commercializzati.

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Questa mancanza di tempo ha costretto Apple a trovare un accordo con Qualcomm proprio per il 5G. Nonostante la disputa tra i due gli affari sono affari e quindi entrambi hanno deciso di continuare una partnership. Questo accordo ha di fatto obbligato Intel a tirarsi fuori dalla corsa al 5G in quanto non avrebbe trovato poi un partner con cui entrare in tale mercato.