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Digitale terrestre, dal 2020 si abbandonerà il sistema MPEG-2

scritto da Manuel De Pandis 17/04/2019 0 commenti 2 Minuti lettura
Digitale terrestre decoder
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Dal 2022 l’attuale sistema di trasmissione del digitale terrestre verrà abbandonato per un motivo molto semplice.

Le frequenze della banda 700 MHz, attualmente occupate dalla tv, passeranno ai gestori delle telecomunicazioni.

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Il ciò comporterebbe il passaggio da un sistema di trasmissione tv un po’ datato a uno nuovo e più smart ed efficente.

Si passerà dall’attuale DVB-T MPEG-2 al DVB-T2 HEVC.

Quando avverrà il passaggio e quali sono le conseguenze?

Il MISE ha stabilito la roadmap che porterà entro i prossimi anni allo spegnimento delle suddette frequenze e il passaggio.

Al contrario del precedente passaggio di “switch-off“, questa trasformazione avverrà negli anni gradualmente, partendo dal 1° gennaio 2020.

Il decreto che si trova sul sito del MISE decreto significa che questo periodo transitorio servirà ad assicurare il rilascio delle frequenze da parte dei broadcaster nazionali e locali.

Oltre a ciò  assicurerà la ristrutturazione dei multiplex regionali della Rai.

Per finire, permetterà di risolvere pian piano le eventuali interferenze generate e ricevute dai ripetitori vicini.

L’Italia divisa in quattro

Per far avvenire in maniera agevole lo switch-off, il territorio nazionale è stato suddiviso in 4 macro-aree.

Si parte dal 1° gennaio al 31 maggio 2020, con: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campagna e Sardegna (nel documento il Mise specifica in dettaglio anche le province interessate).

Si prosegue poi con l’area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia con esclusione della provincia di Mantova, province di Piacenza, Trento e Bolzano – 1° giugno 2020 – 31 dicembre 2020), l’area 4 (Sicilia, province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro – 1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021) e infine l’area 3 (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e province di Mantova, Cosenza e Crotone – 1° settembre 2021 – 31 dicembre 2021).

Da sottolineare però che per tutti gli italiani, dal 1° gennaio 2020, tutti i canali radiotelevisivi abbandoneranno definitivamente la codifica MPEG-2 e passeranno all’MPEG-4 anche per trasmettere i programmi a definizione standard.

Ciò riguarderà da subito tutta l’Italia.

Al momento le trasmissioni in HD sono già in MPEG-4.

Dovremo acquistare una nuova televisione?

Chi ha acquistato di recente una televisione di ultima generazione oppure un decoder DTT HD, con il quale vede già vede i canali HD come Rai 1 HD, Canale 5 HD, Rai 5 HD, La7 HD non dovrà fare nulla.

Chi, invece, possiede un vecchio Tv senza MPEG-4 HD o un decoder di vecchia generazione che supporta solo il MPEG-2 dovrà subito acquistare un nuovo apparecchio compatibile MPEG-4 ma senza doverlo cambiare dopo 2 anni, considerato  che tutti i modelli di Tv e decoder in commercio sono già predisposti per il DVB-T2 HEVC.

Preparate i telecomandi, quindi!
Bisognerà sintonizzare nuovamente molti canali e nei casi come gli impianti condominiali si dovrà provvedere anche all’adeguamento o riprogrammazione delle antenne e dei centralini di distribuzione.

cambiaredigitalesistematerrestretv
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Manuel De Pandis

Filmmaker, giornalista tech.

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