Il 5G rappresenta sicuramente un grandissimo passo in avanti verso un mondo più connesso ed in grado di garantire una connettività di un altro livello. Il futuro sembra essere quello che più volte abbiamo osservato nei film di fantascienza, ma il 5G è davvero sicuro?

La risposta, secondo quanto affermato in una ricerca pubblicata in questi giorni, è assolutamente no. Uno dei massimi esperti, il dottor Martina Pall (biochimico e ricercatore) mondiali del settore sostiene infatti che, ad oggi, non è ancora stato effettuato alcun test di sicurezza sul 5G, per questo motivo centinaia di scienziati sembrano aver firmato una petizione con la quale invitare i Governi a stoppare (per il momento) l’implementazione della rete nei vari paesi. Per ricevere invece le migliori offerte Amazon ed i codici sconto più incredibili, premete qui per collegarvi al nostro canale Telegram ufficiale.

 

5G: è davvero sicuro?

In Italia esperti indipendenti, come la dott.ssa Fiorella Belpoggi, il dott. Fiorenzo Marinelli o il prof. Livio Giuliani, hanno presentato esattamente la stessa richiesta, sottolineando come il 5G potrebbe davvero “portare all’estinzione della razza umana”.

Secondo il suddetto Pall, la rete potrebbe “modificare i genomi umani, portando ad un disastro sanitario ed ecologico mondiale; i cambiamenti si registrerebbero sia nello sperma che negli ovuli, arrivando così ad un aumento di 2,5-3 volte delle nascite di bambini con mutazioni genetiche (in alcuni casi dannose).

Il 5G rappresenta una minaccia non tanto per il numero di antenne che andranno posate, maggiore rispetto al 4G/2G/3G, tanto per le frequenze sfruttate ed il livello degli impulsi. E’ dimostrato, sempre secondo Pall, che i campi elettromagnetici di questo tipo sono più propensi ad una maggiore modifica cellulare, in confronto a tutti gli altri.

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L’argomento, lo dobbiamo ammettere, diventa molto tecnico e difficile da spiegare in un articolo di poche parole. Se interessati ad approfondire lo studio del dottor Pall vi consigliamo di collegarvi a questo link. Allo stesso modo invitiamo a non creare inutili allarmismi, tutte le affermazioni dovranno comunque essere verificate e contestualizzate, nonché la considerazione riguardante l’estinzione della razza è solo ed esclusivamente una provocazione per attirare l’attenzione sulla problematica.