Siamo arrivata quasi al giorno del giudizio per la riforma del copyright tanto voluta dagli apparati legislativi dell’Unione Europea. Dopo aver ottenuto il sì della Commissione nelle passate settimane, ora il testo passa all’Europarlamento: settimana prossima è atteso un voto che si annuncia quantomai incerto. In vista del pronunciamento del Parlamento, i giganti del web tornano ad alzare le barricate. Wikipedia ha aperto le danze.

Wikipedia oscura ancora le sue pagine contro la riforma UE sul copyright

In prospettiva delle varie manifestazioni di dissenso previste in Germania nel corso di questo weekend, la versione tedesca dell’enciclopedia online risulta oscurata dalla giornata di ieri. La decisione di oscurare Wikipedia non è un fatto del tutto inedito: in Italia ci si ricorda di un provvedimento simile lo scorso mese di luglio.

Il fronte di Wikipedia è comune a quello di tutti i colossi del web. Google e Facebook, in particolar modo, sono fortemente contrari alla riforma che difatti regolamenta il diritto d’autore per i contenuti in rete.

Il testo legislativo è contestato in due punti particolari: l’articolo 11 (quello relativo ai rapporti tra piattaforme online ed editori) e l’articolo 13 (quello che sancisce controllo obbligatorio per tutti i contenuti postati in rete onde evitare violazioni del diritto d’autore). La battaglia in Parlamento sarà aspra. L’Italia con il Governo si è schierata contro la riforma voluta dall’UE, mentre paesi come Francia e Germania sono fortemente a favore.

L’obiettivo di Wikipedia con questa sua ultima protesta è quello di indirizzare il voto dei rappresentanti contro la riforma. Ai posteri l’ardua sentenza.