In un mondo sempre più connesso, le app di messaggistica ormai proliferano come funghi in autunno. In ognuna si possono ritrovare servizi ormai di base, come la condivisione di foto, file o emoji. Altre invece continuano a sfornare nuovi aggiornamenti sempre più al passo con le esigenze degli utenti, e non smettono mai di sorprendere.

Il primato assoluto, in questo, lo ha ottenuto Telegram. Nonostante lo scettro di app di messaggistica più usata debba andare comunque a WhatsApp, con i suoi 1,5 miliardi di utenti online al mese, l’offerta dell’app ideata da Pavel Durov è finora imbattuta.

Innovazione e sicurezza al servizio degli utenti

Oltre alla possibilità di usufruire dei servizi che normalmente si avrebbero su una chat, infatti, Telegram diventa anche una vetrina per le imprese, che creano pagine su misura e contano anche un certo numero di iscritti. Grazie ai bot, inoltre, si può vivere l’esperienza di un’interazione virtuale con l’intelligenza artificiale, che consente di navigare con molta facilità all’interno dei contenuti di un determinato canale.

Il grande pregio che possiede quest’app, inoltre, consiste nella sua inestimabile sicurezza. Anzi, una stima gli sviluppatori l’hanno fatta: offrono un premio di 300.000 dollari a chi riesca a penetrare nei suoi sistemi. Inutile dirvi che, finora, mai nessuno ci è riuscito. A differenza di WhatsApp, che in ambito privacy ha superato solo un test su 10, Telegram risulta imbattuta con i suoi 10 test su 10 superati, riuscendo ad essere promossa anche nelle prove più insidiose.

Leggi anche:  WhatsApp: questo nuovo aggiornamento introduce nuove funzioni

Cosa fare se Telegram va in down

È naturale quindi che un’app così ben strutturata e così utilizzata, ogni tanto, possa avere qualche problema. Se si dovesse presentare un down di Telegram, infatti, bisognerebbe prima di tutto accertarsi delle condizioni del proprio dispositivo. Essendo un software che necessita di connessione internet, la prima cosa da controllare sarebbe l’effettiva connessione stabile dello smartphone ad una rete.

Se il problema dovesse persistere, e l’app dovesse continuare a non funzionare, bisognerebbe allora fare uno shutdown dell’applicazione, rimuovendola e reinstallandola. Niente paura: grazie all’archiviazione completa delle chat sul cloud, nessuna conversazione andrebbe perduta con la disinstallazione (eccetto le conversazioni segrete). Nel più dei casi, una volta riavviata, l’app riprende a funzionare normalmente.

Qualora dovessero ancora esserci difficoltà nell’utilizzo, con sessioni che si interrompono all’improvviso o non responsività ai comandi, si può ricorrere allo strumento DownDetector. DownDetector è un’app creata appositamente per verificare se è il server del software a non star funzionando correttamente. Nel caso in cui il responso di DownDetector fosse positivo, non resterebbe altro da fare che attendere, fino a che le funzionalità dell’app non vengano ripristinate completamente dagli sviluppatori.