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È noto da diverso tempo che Google sia al lavoro su una propria console da gaming anche se questa risulterà particolarmente diversa dalle altre già in commercio. Un primo assaggio di quello che sarà in realtà lo abbiamo già avuto negli scorsi mesi con il programma noto come Project Stream. La compagnia stessa ha rilasciato un annuncio indicando che il 19 marzo ci sarà il Game Developers Conference e sarà li presente con qualcosa il cui scopo è “gather around“.

Come ho appena detto abbiamo già avuto un assaggio di quello che sarà la console ovvero, detto semplicemente, un servizio streaming. La console in se, Project Yeti, non andrà vista come le controparti PlayStaion 4 o XBox One. Al suo interno non avrà un scheda video potente in quanto i giochi verranno elaborati nei server di Google e invianti tramite connessione; un servizio streaming per l’appunto.

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Google Yeti

Ad ottobre è partita quella che si può definire una beta di Project Stream che per tre mesi ha permesso a chi ha pagato per provare di giocare Assassin’s Creed Odyssey direttamente da Chrome senza dover installare niente di estraneo. Questo sarà la base di tutto anche una volta che uscirà la console solo che al posto di usare il browser del pc si avrà una console dedicata con interfaccia e tutto e il supporto per un controller sviluppato da Google stessa.

All’inizio sembrava che la proposta sarebbe dovuta essere un sorta di Chromecast con supporto per qualsiasi tipo di controller, ma apparentemente Google ha voluto fare le cose ancora più in grande.