Truffe call center

In genere chi lavora ai centralini dei call center impara presto a diventare un vero e proprio manipolatore delle menti altrui al solo scopo di vendere prodotti o servizi. Tra questi operatori si nasconde anche chi agisce senza scrupoli, in maniera criminale, con l’unico fine di truffare gli utenti e incassare soldi.

Tutti più o meno siamo stati messi in guardia dai trucchi del phishing per consegnare agli hacker le chiavi de nostri conti correnti o carte di credito. Il mondo dei call center è però molto più variegato: se il fine è l’estorsione di denaro, i modi per raggiungere lo scopo sono molteplici e basati sulla manipolazione della mente umana.

 

Truffe call center: una panoramica delle più usate dai criminali

I telefonisti dei vari centralini vi raggiungono in ogni modo, che siate a casa o al cellulare, e la regola ferrea che vi può tenere sempre in salvo dalle truffe è “diffidenza”. Perché può bastare una risposta di troppo o parole taciute al momento sbagliato per essere vittime di raggiri salatissimi.

Uno dei più gettonati sistemi è la cosiddetta “truffa del Sì”: il telefonista esordisce quasi sempre con una domanda semplice (tipo “lei è il Signor…”) a cui spesso rispondiamo senza pensarci con un bel “sì”. Questa semplice sillaba può mettervi già nei guai, poiché potrebbe essere stata registrata dal centralino per utilizzarlo nel corso di uno script di registrazione contrattuale. A questo punto vi ritroverete in addebito qualsiasi tipo di abbonamento: dalla pay-tv al cambio di gestore telefonico con relativo tariffa salatissima, passando per la vendita dei più disparati prodotti addebitati direttamente nella bolletta telefonica.

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L’altra truffa che ci ha accompagnato negli ultimi mesi dell’anno 2018 è quella relativa ai falsi aumenti degli operatori telefonici (smentiti dai veri gestori di telefonia). Quando ci chiama un finto call center di TIM e ci comunica che dal 2019 la bolletta per l’abbonamento alla fibra costerà 15 euro in più, ecco che il panico di assale. A quel punto, il falso operatore ci propone un’alternativa a costo più basso, ma è solo un metodo per farvi attivare un altro piano di abbonamento vincolato e senza via d’uscita. Oltre il danno anche la beffa, poiché ci ritroveremo a pagare una doppia bolletta.