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iOS ed Android presentano delle profonde differenze e una di queste risiede anche nell’aggiornamento software. La natura del sistema operativo di Google è quella di essere modificale da ogni produttore di smartphone i quali a loro voltano lo adattano per ogni modello di dispositivo prodotto e questo porta ad una frammentazione eccessiva, non solo tra una generazione e l’altra, ma anche nella stessa. Da questo punto di vista Apple è invece più avvantaggiata.

Tra i produttori Android ce ne sono alcuni più veloci di altri a rilasciare le patch per le nuove versioni, ma anche tra i più solerti c’è sempre anche il capolinea, ovvero il periodo di vita oltre il quale non verrà più rilasciato nessun aggiornamento, neanche le patch di sicurezza. Questo punto ormai l’hanno raggiunto due smartphone particolarmente di successo di Xiaomi.

 

Xiaomi Mi 5 e Redmi Note 3

La prima è l’ammiraglia compagnia del non troppo lontano 2016 mentre l’altro è il phablet dello stesso ano. Tra non molto per entrambi verrà rilasciata una nuova versione dell’interfaccia personalizzata ovvero la MIUI. Dopo l’effettivo rilascio entrambi i programmi beta dietro ai due dispositivi verranno sciolti il che significa che l’aggiornamento in arrivo sarà l’ultimo.

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Due anni è la consuetudine per i dispositivi Android e Xiaomi è proprio una di quelle compagnie che tende a rilasciare un gran numero di dispositivi dedicati a diversi mercati. Il lavoro degli sviluppatori richiede un investimento degno di nota ed è insostenibile andare avanti ad oltranza. L’unica speranza per i possessori di questi smartphone è che non ha intenzione di cambiarli allora è quella di rivolgersi alle ROM Custom.