Iliad

Iliad è il quarto operatore nazionale che ha preso il posto di Tre, in seguito all’incorporazione di quest’ultimo a Wind. Durante i primi mesi della sua entrata nel mercato ha avuto qualche problema, ma ad oggi è un operatore valido che riesce a soddisfare pressoché tutta la sua clientela.

Una nascita travaglia che si è risolta per il meglio

In fase di apertura al mercato, i clienti Iliad registrarono un problema non grave, ma importante sotto un certo punto di vista: l’IP Straniero. Attraverso un’analisi si scoprì che alcune SIM registrate in Italia segnalavano la posizione della persona all’estero. Questo dettaglio non fu importante sotto il punto di vista della SIM o delle soglie stesse, ma del geoblocking. Chi viaggia sa che alcuni siti possono essere visitati solo se connessi da un IP italiano: con questo problema, la navigazione era preclusa su alcuni siti.

Risolta questa prima problematica, durante l’estate Iliad fu obbligata a denunciare all’AGCOM il tardivo responso da parte di Vodafone per le operazioni di portabilità. Molti clienti interessati a cambiare operatore si ritrovarono in una situazione di limbo tra Vodafone e Iliad.

Con l’installazione delle SIMBOX, la situazione si capovolse e questa volta dalla parte della lama si ritrovò Iliad. Secondo lo Stato Italiano queste macchinette automatiche dovevano essere esaminate per comprovarne la sicurezza. Se questi canoni non sarebbero stati assodati, le SIMBOX si sarebbero rivelate un mezzo illegale e potenzialmente pericoloso per chi voleva comprare una SIM senza lasciare traccia. 

Nei mesi a seguire e arrivando ai giorni nostri, gli unici problemi che Iliad ha riscontrato e riscontra sono legati al segnale e alla copertura: alcuni clienti si sono ricreduti ed hanno smesso di idolatrare il nuovo operatore. Sebbene questa percentuale, la maggior parte dei clienti ritiene che Iliad sia ancora il numero uno.