apple 5g

All’inizio dell’anno abbiamo visto moltissime notizie in merito alla rete 5G. Diverse compagnie di vari settori hanno iniziato ad investire ingenti quantità di denaro in questa tecnologia. La strada per la messa in pratica a livello globale è ancora lunga però, ma siamo ad un punto che già l’anno prossimo potremmo vedere i primi smartphone con un supporto a tale rete. Tra questi dispositivi non vedremo iPhone visto che Apple ha impostato come data d’arrivo il 2020.

Aziende come Qualcomm, Nokia e Huawei hanno speso miliardi per risultare all’avanguardia in questo campo. La compagnia con sede a Cupertino, al contrario, non hai mai voluto essere all’avanguardia quando si tratta di rete mobili e l’aveva già dimostrato in passato. La ragione è ovviamente, e puramente, economica.

 

Apple e la rete 5G

Una latenza minore e una velocità elevata, non soppesano l’enorme esborso che servirebbe per pagare le licenze agli altri produttori, non fino a quando la copertura sarà presente in tutte le zone di maggior interesse; partire da zero come le altre compagnie non è un’opzione ormai.

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Qualcomm o Huawei, per rifarsi dei soldi spesi infatti, potrebbero fare pagare un costo che supera i 18 euro ad unità contro gli 8,30 per quelli della rete 4G. Un costo aggiuntivo fin troppo elevato e che non considera anche la parte hardware del supporto alla rete. Tra l’altro, una delle società che ha investito più di tutte è Qualcomm che ultimamente ha visto i rapporti con Apple diventare spinosi.

La compagnia guidata da Tim Cook ha da poco perso il secondo posto come produttore di smartphone e a quanto pare hanno deciso di optare per spesa più oculata, almeno in questo caso. Hanno bisogno di aumentare i profitti se non vogliono perdere ulteriori posizioni.