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Ogni dispositivo di fascia premium ha un unico destino in comune, quello di finire torturato da JerryRigEverything. Che si tratti di sadismo o amore per la scienza, tutti questi dispositivi finiranno prima o poi tra le sue mani e i suoi test. Anche se manca ancora qualche giorno dall’inizio delle vendite del Galaxy Note 9, quest’ultimo ha già affrontato tutto questo.

Il nuovo phablet di Samsung dava l’idea di essere un ottimo dispositivo ancora prima di questi test. Una batteria grossa, e stabile, un S Pen funzionante e funzionale come non mai e adesso anche una resistenza mai vista prima, almeno per questo genere di telefoni. È praticamente uscito incolume dal test di piegatura, un risultato che non si era mai visto.

 

Samsung Galaxy Note 9

Se proprio vogliamo trovare un difetto a questo dispositivo, prima che il grande pubblico inizi a prenderlo in mano, sono i tasti fisici. I test hanno mostrato che il punto debole del Note 9 sono proprio i tasti, come quelli del volume o del tanto odiato tasto Bixby. Come mai? Saltano letteralmente fuori, almeno sotto una pressione non raggiungibile in situazioni ordinarie; questo vale più per i primi nominati che per quello dell’assistente virtuale.

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In sostanza, questo telefono da oltre 1000 euro, vale quello che costa, soprattutto visto la resistenza che ha dimostrato di avere. La vostra preoccupazione in merito sarà al massimo quello di perdere il tasto di Bixby (è veramente un punto debole?) o spezzare in due la S Pen. Il Galaxy Note 9 sarà fatto di vetro e metallo, ma la penna è di semplice plastica.