Whatsapp ritiro smartphoneWhatsapp Messenger continua ad essere preda di nuovi messaggi intimidatori rivolti a tutti i suoi utenti. L’applicazione di messaggistica sta veicolando una comunicazione che mette in allerta tutti noi sull’uso dello smartphone alla guida.

Si comunica che da martedì 21 agosto 2018 entrerà in vigore il nuovo Codice della Strada con multe assurde e ritiro immediato della patente per tutti coloro sorpresi a messaggiare ed utilizzare il telefono in macchina. Siamo di fronte all’ennesima bufala segnalata dai colleghi di Bufale.net.

 

Whatsapp: ritiro della patente e multe per centinaia di euro

L’argomento smartphone alla guidaè rientrato di recente nel focus del nostro interesse, dopo le nuove disposizioni preventive disposte dagli organi di competenza. Si sta deliberando per misure più restrittive verso coloro che usano il telefono in macchina ma per il momento non c’è nulla di accertato.

Non la pensano così i malfattori delle nuove catene di Sant’Antonio che stanno spopolando in queste ore nelle chat Whatsapp, dove si può leggere quanto segue.

Bufala Whatsapp: il messaggio

“Facciamo attenzione.
A partire da Martedì prossimo entrerà in vigore il nuovo codice della strada. Oggi è stato approvato l’articolo più pesante, ed è giusto così:
*chiunque verrà sorpreso alla guida del veicolo, anche se è fermo 🚦 ai semafori o agli stop, con il cellulare 📲 o altri apparecchi*
la sanzione è la seguente: *ritiro immmediato della patente* e una *multa da 180 €uro fino a 680 €uro.*Quindi stiamo tutti molto attenti, organizziamoci con i viva voce e *se indossiamo gli auricolari ricordiamoci che un orecchio deve restare libero*
Fai girare a manetta!”

Si tratta chiaramente di un messaggio che ha il solo scopo di generare isteria e panico nei lettori e che non deve essere preso in seria considerazione. Almeno per il momento. Infatti una fase di adeguamento ci sarà anche se il progetto normativo non è ancora confermato. L’argomento si riaprirà solo a settembre ma in programma per martedì non c’è assolutamente niente.

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Ciò che è certo rispecchia il fatto che verranno comunque disposte misure di tutela e pene più severe per coloro che verranno sorpresi a messaggiare e chiamare mentre alla guida. Ciò non significa che dobbiamo lasciare lo smartphone a casa ma quanto meno dovremmo prendere coscienza della presenza di tecnologie che possono essere già utilizzate per interagire senza disattenzioni. Ne sono un esempio Android Auto e l’ecosistema Apple Car Play.