Spotify vuole svoltare e tenta la collaborazione con Samsung

Spotify Technology e Samsung hanno annunciato una nuova partnership. Il leader dello streaming musicale diventerà il nuovo “fornitore di servizi musicali” per i dispositivi Samsung. Senza mezzi termini, il duo sta cercando di sfidare meglio Apple sui rispettivi fronti, in uno scenario dove Apple Music domina gran parte del mercato. L’annuncio d’altronde è stato musica per gli investitori, in quanto le azioni sono balzate del 5% in seguito alla notizia.

Uno dei maggiori punti di forza di Spotify come servizio è la sua ubiquità, facilitata da una vasta gamma di integrazioni hardware di terze parti e una piattaforma indipendente. Essere in grado di accedere al servizio di streaming musicale praticamente su qualsiasi dispositivo, dagli altoparlanti intelligenti ai dispositivi mobili, alle console di gioco, alle auto, può fare la differenza per un utente Premium. Al contrario, Apple Music è disponibile solo su hardware Apple e telefoni Android.

 

Spotify vuole inglobare ogni tipo di dispositivo

Sappiamo che gli ascoltatori ascoltano musica in momenti diversi, in luoghi diversi e, soprattutto, su dispositivi diversi”, ha commentato il CEO di Spotify Daniel Ek in una nota. “Pensiamo che la musica dovrebbe essere di facile accesso su tutti i dispositivi e vogliamo che sia semplice passare da un dispositivo all’altro. Più profonda è l’integrazione, migliore è l’esperienza.“.

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Visto che Samsung è uno dei produttori di hardware di consumo più prolifici al mondo, la partnership aumenterà drasticamente la portata dell’app. Si parla anche di una collaborazione tra Samsung Bixby, l’altoparlante smart Galaxy Home e Spotify. Inoltre, tra poco avremo anche la possibilità di poter riprodurre la musica sui frigoriferi Samsung Smart.

 

 

Samsung non è mai stata brava con lo streaming musicale

Per anni, Samsung ha cercato di penetrare nello scenario dello streaming musicale con poco o nessun successo, come con il suo servizio di Milk Music. Il conglomerato sudcoreano ha anche provato ad usare Google Play Music di Alphabet come servizio musicale predefinito.