Guadagni Amazon

Amazon è conosciuta in tutto il mondo come una piattaforma di e-commerce inarrestabile. L’unico suo punto debole sono le condizioni di lavoro dei propri dipendenti e soprattutto gli stipendi.

Molte volte abbiamo toccato il delicato argomento, abbiamo anche parlato di alcuni dipendenti che pur lavorando durante la notte, non guadagnano abbastanza soldi per mantenersi. Lo stipendio di Jeff Bezos fa rizzare i capelli.

 

Amazon: da una parte i dipendenti alla fame, dall’altra Jeff Bezos ultra-miliardario

Recentemente abbiamo parlato di alcuni dipendenti dell’azienda che, pur lavorando otto ore durante la notte arrivano a guadagnare un massimo di 1.450 euro al mese. Cifra sicuramente non consona rispetto al lavoro eseguito. Pensante invece che ai vertici dell’azienda, c’è Jeff Bezos che negli ultimi quattro mesi dell’anno ha aumentato il proprio patrimonio di 275 milioni di dollari al giorno. Significa che il boss dell’azienda, guadagna in 10 secondi più di quanto guadagni un dipendente qualsiasi in un anno intero di lavoro.

Moltissimi dipendenti situati in Arizona, Pennsylvania e Ohio devono contare sui sussidi governativi per poter dare da mangiare alla propria famiglia, nonostante abbiano un lavoro. Argomento che sta molto a cuore anche al senatore che sfidò Hillary Clinton alle primarie nel 2016. Ecco le sue parole: “Nel 2018, in America, nessuno dovrebbe vivere al limite della povertà. In particolare chi lavora per società profittevoli. Trump ripete ogni giorno che l’economia americana ruggisce. Ed è vero, ma solo per i suoi amici miliardari, non certo per le decine di milioni di lavoratori“.

Leggi anche:  Amazon Prime Now: la consegna a domicilio arriva anche a Roma

Nonostante il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti sia arrivato al minimo storico, gli stipendi dei lavoratori continuano a calare e oltre 140 milioni di cittadini non riescono a sostenere i propri bisogni primari. Di conseguenza, a finire nel mirino del senatore in questione sono state per prime le grandi aziende americane, che pagano stipendi a sei zeri ai propri CEO, invece che occuparsi di offrire una stabilità economica alle persone che mandano avanti le aziende, ovvero i dipendenti. Bisogna anche sottolineare che Amazon, lo scorso anno non ha pagato alcuna imposta federale.