L’autenticazione biometrica è diventata sempre più presente negli smartphone, siano essi top gamma o entry level. Dalla sua reintroduzione nel 2013, questa funzionalità si è voluta: abbiamo avuto sensori di impronte digitali, scanner dell’iride e ora persino moduli per la scansione facciale 3D. Quella che una volta era prerogativa dei film di fantascienza, ora è realtà.

iPhone X di Apple utilizza la scansione 3D del viso mediante la tecnologia Face ID, mentre Xiaomi Mi 8 Explorer Edition e Oppo Find X hanno realizzato implementato dei sistemi proprietari in grado di competere con la Mela. E a breve si aggiungerà anche Vivo.

 

Vivo adotta la tecnologia di sblocco 3D con il volto

Vivo è stato uno dei primi produttori di dispositivi ad adottare un lettore di impronte digitali in-display, prima su X20 UD e successivamente su X21 e Vivo NEX S. Ora, in occasione del MWC 2018 di Shanghai 2018, il produttore ha svelato la sua tecnologia di rilevamento 3D Time of Flight (TOF).

La nuova tecnologia di rilevamento del volto 3D consente “nuove opportunità” in molteplici contesti: riconoscimento facciale, gestuale e del movimento, fotografia 3D e AR:

Sin dal debutto lo scorso anno della funzionalità In-Display Fingerprint Scanning Technology, il recente lancio del Vivo NEX senza cornici, e la nostra rivoluzionaria tecnologia TOF 3D Sensing, continuiamo ad andare avanti e ci evolviamo verso un futuro davvero intelligente aprendo nuovi modi per l’AI di aiutare il consumatore “, ha dichiarato Alex Feng , Senior Vice President di Vivo. “Combinando la tecnologia TOF 3D Sensing con l’intelligenza artificiale, continueremo a esplorare nuove possibilità per un futuro migliore.”

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La tecnologia di rilevamento 3D TOF offre prestazioni “leader del settore” in termini di informazioni acquisite; sono ben 300.000 i punti del viso scansionati, ovvero 10 volte il numero di quelli analizzati dal Face ID di iPhone X. 3D TOF è testata e soddisfa gli standard del settore per l’integrazione con le app più utilizzate.

La tecnologia ha anche applicazioni che vanno oltre il riconoscimento facciale. Il rilevamento preciso e accurato dei gesti e dei movimenti dell’intero corpo dell’utente vuol dire creazione di nuovi modi per interagire e sperimentare il mondo. Sarà in grado, ad esempio, di eseguire la scansione 3D di oggetti, analisi approfondite del contesto nel quale si trova l’utente e persino applicazioni in ambito sanitario.