Digitale TerrestreAGCOM ha approvato il nuovo piano nazionale per l’assegnazione delle frequenze del Digitale Terrestre. Si parla del cosiddetto PNAF 2018, il quale segna un decisivo passo in avanti nell’abbandono della banda 700MHz ed una via preferenziale per l’implementazione stabile dei nuovi network 5G.

Un passaggio finale che si concretizzerà a pieno titolo nel contesto di un processo quadriennale che va dal 2018 al 2022, e che comporterà notevoli cambiamenti per quanto riguarda la trasmissione dei canali digitale terrestre. In particolare, L’Autorità Garante per le Comunicazioni ha fornito un resoconto sommario sullo stato dei lavori, indicando le 15 nuove reti DVB-T2 all’interno di una sua nota ufficiale.

 

Nota AGCOM assegnazione reti DVB-T2

Il Piano di assegnazione prevede 15 nuove reti digitali terrestri in tecnologia DVB-T2, così ripartite: 10 reti nazionali andranno in banda UHF, mentre 4 reti locali saranno trasmesse in banda UHF e una rete su base regionale in banda III VHF da destinarsi, secondo normativa vigente, alla trasmissione di programmi televisivi in ambito locale, nonché ai programmi di servizio pubblico riportante informazione a livello regionale.Digitale Terrestre aggiornamentoDi concerto, è stata pubblicata anche la roadmap operativa per il processo di ammodernamento del Digitale Terrestre da concretizzarsi entro i prossimi 4 anni. Nel frattempo, il commissario AGCOM, Antonio Nicita, ha dichiarato quanto segue:

Leggi anche:  DVB-T2 e 5G: l'accoppiata che a partire dal 2020 cambierà le nostre vite

“L’attuale ripartizione del piano tra reti nazionali e reti locali è il risultato dell’applicazione della riserva di un terzo dello spettro alle emittenti locali, un vincolo normativo che non è il risultato di un’analisi di effettivo fabbisogno e che potrebbe quindi inficiare l’allocazione efficiente dello spettro nel nuovo contesto di refarming. Per tale ragione l’Autorità, contestualmente all’approvazione del piano, ha segnalato oggi a Governo e Parlamento le possibili distorsioni derivanti dall’attuale quadro normativo e la necessita’ di superarlo in tempi rapidi per consentire una revisione del piano che tenga conto di effettivi fabbisogni in vista di un’allocazione efficiente delle risorse spettrali. Analoghe criticità sono state riscontrate in relazione ai criteri di conversione. Un pronto intervento legislativo potrà permettere il superamento di queste criticità con una conseguente ridefinizione della tempistica dei vari adempimenti da parte di Agcom e Mise, pur nel rispetto dei tempi complessivi previsti dalla Legge di Bilancio 2018”

Intanto, c’è grande entusiasmo anche per i nuovi piani in abbonamento per la Serie A, concessa da Sky sul Digitale Terrestre ad un prezzo difficile da rifiutare.