Amazon Nest

Secondo quanto riportato da Business Insider in queste ore, Amazon ha volutamente concluso l’esperienza Nest ponendo fuori catalogo i prodotti Smart dell’azienda. Le motivazioni addotte ad una simile scelta hanno radici fondate e ben delineate.

Amazon non venderà più prodotti Nest: decisione definitiva

Amazon ha da poco apportato seri cambiamenti ed integrazioni alla sua piattaforma disponendo un circuito di criptomoneta decisamente innovativo, ma le novità per il colosso dell’e-commerce non si limitano solo a questo e vedono in ultimo l’estromissione dei prodotti a marchio Nest dal catalogo online.

La società di Jeff Bezos ha preso in mano le redini della situazione, dopo una decisione maturata alla fine dello scorso anno, quando la compagnia ha provveduto a fornire ai dipendenti Nest gli estremi per una manovra che avrebbe portato all’estromissione dei loro prodotti dal negozio virtuale.

Si tratta di una decisione venuta dall’alto e che i dipendenti Amazon non hanno nulla a che vedere con questa faccenda. L’impressione è che i rapporti Amazon – Google siano stati discriminati dalla personalità del CEO in persona, sebbene lo staff non abbia voluto confermare tale supposizione.

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A seguito di questa decisione, Nest ha posto fine ai rapporti commerciali con il fornitore, il quale manterrà comunque a listino i prodotti fino ad esaurimento scorte. Le motivazioni addotte a questa scelta sono molto probabilmente da ricercarsi nei rapporti di conflittualità commerciali che legano le due compagnie nel contesto del mercato smartphone, dell’entertainment e della domotica.

Amazon, di fatto, si era anzitempo rifiutata di vendere Google Home e le soluzioni mobile Pixel Phone. A ragion di ciò, ed in luogo della mancata commercializzazione di Google Chromecast così come inizialmente promesso, i rapporti di intesa tra le due società sono venuti meno.

Dal canto suo, intanto, Google ha ribattuto la mossa Amazon eliminando prodotti come Fire TV ed Echo Show da Youtube, sostenendo anche che la piattaforma ha violato i termini di servizio stabiliti. Tra Amazon e Google è scoppiata una vera e propria “guerra fredda”.