tre spegne roaming timDal 15 giugno 2017 è possibile chiamare e navigare in rete senza costi aggiuntivi al nostro piano nazionale. Tutti gli operatori si sono già adeguati, tuttavia sono rimasti pochissimi limiti che non potremo superare quando siamo in viaggio in uno dei 28 paesi della comunità europea (terminate le contrattazioni per la Brexit scopriremo se l’Inghilterra manterrà o meno questi privilegi).

Nel concreto si può portare a chiarimento un esempio pratico: supponiamo di avere un piano nazionale con chiamate, sms e traffico dati illimitato, qualora decidessimo per motivi lavorativi o semplicemente vacanzieri di recarci all’estero, non ci sarà più bisogno di appoggiarsi ad un operatore locale dello Stato in cui andremo, né tanto meno affidarsi a promozioni quali ad esempio la “Vodafone Passport”, piuttosto che effettuare la snervante e scomoda ricerca di hotspot pubblici. Tuttavia se si decide di trasferirsi in pianta stabile in un altro paese occorre acquistare una SIM dati propria di quello Stato, verrà in seguito spiegato il motivo.

Sono presenti alcuni limiti per quanto riguarda SMS e chiamate che tuttavia raggiungono valori inavvicinabili, per cui si potrà sfruttare totalmente le soglie di chiamate e messaggi previste dal vostro piano telefonico (salvo specifiche di alcuni operatori virtuali quali Fastweb).

Se ad esempio vi trovate in Italia e avete la necessità di chiamare un vostro conoscente che in quel momento si trova all’estero verranno applicati i costi previsti dalla tariffa nazionale, viceversa se vi trovate all’estero e ricevete una chiamata dall’Italia non vi verranno addebitati costi aggiuntivi. Inoltre se siete all’estero e chiamate un telefono in Italia non saranno presenti costi ulteriori, diverso invece se siete all’estero e chiamate un telefono che in quel momento si trova in uno degli stati membri dell’unione europea, in questo caso viene applicata la tariffa internazionale.

Le situazioni più controverse sono allocate nella questione del traffico dati. Se siete in possesso di una SIM con un operatore nazionale la cui offerta non prevede Giga per la navigazione oppure esaurite la soglia dati disponibile (solitamente mensile), pagherete 7,70 Euro ogni Gb, cifra che prevede una riduzione entro il primo giorno del mese di gennaio del 2022 portandosi ad un costo di 2,50 euro. Ne deriva certamente che per ora è molto più vantaggioso aderire ad un’offerta telefonica che preveda un numero prestabilito di Giga disponibili.

Se disponete di tale tariffa potrete utilizzarli interamente per quanto riguarda TIM, COOP VOCE e POSTE MOBILE. Queste ultime due, però, aderiscono solo in parte poiché in alcune offerte il consumo viene limitato ad una certa soglia, occorre consultare per maggiori dettagli e informazioni la pagina ufficiale di questi operatori virtuali.

Vodafone e Wind hanno delle diverse limitazioni, se infatti avete pochi Gb previsti dal vostro piano tariffario (2 o 3) potrete utilizzarli interamente. Diversa è la questione se ne avete un numero illimitato o comunque abbondante (dai 10Gb in su). Tale limitazione dei Gb garantiti all’estero si calcola facendo un semplice operazione: la vostra tariffa mensile – IVA, il tutto diviso per 7,70 e ciò che risulta occorre moltiplicarlo per 2. Questo minimo garantito sarà quindi il doppio di ciò che potete acquistare con quello che pagate mensilmente, rispetto al prezzo all’ingrosso del dato in Europa. Da gennaio 2022, diminuendo il costo all’ingrosso, sarà disponibile un numero maggiore di Gb.

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Fastweb inserisce ulteriori limitazioni in quanto è un operare virtuale: tutte le tariffe infatti avranno fino ad 1 GB da poter utilizzare in roaming UE (100MB per Mobile 100), le offerte “Unlimited” avranno a disposizione 500 minuti e 500 SMS sempre in roaming UE poiché gli operatori virtuali hanno un anno di deroga e diversi sconti sulle tariffe, per questo motivo possono imporre limitazioni alle offerte dell’Unione Europea, sempre rimanendo nei limiti del prezzo comunitario all’ingrosso per telefonate, sms e dati.

Occorre quindi stare attenti ad alcuni piccoli dettagli per evitare di pagare più del dovuto e ritrovarsi costi indesiderati. In particolare bisogna sempre ricordare che:

  • La legge prevede che gli operatori possano mettere una soglia roaming una volta che si arriva all’estero
  • Il nostro numero di telefono può essere monitorato proprio per verificarne l’effettività reale del viaggio. Il limite è di 4 mesi, scaduto questo arco temporale potrebbero scattare, a seguito di controlli, dei sovrapprezzi proprio per evitare che si usino operatori diversi da quelli presenti dal paese di residenza
  • I bonus che abbiamo all’interno della nostra tariffa non sono validi, per “bonus” si intendono quegli ulteriori Gb (solitamente 1 o 2) di riserva o anche i minuti aggiuntivi che l’operatore telefonico da a disposizione se si esauriscono quelli di default previsti.
  • Il roaming gratuito vale solo nei 28 paesi + Norvegia, Lichtenstein e Islanda, non sono compresi invece la Svizzera, il Principato di Monaco, la Turchia e lo Stato di Andorra. Nei territori dell’oltremare come Guadalupe per la Francia, le Canarie per la Spagna ma anche le Azzorre per il Portogallo è possibile sfruttare il cosiddetto “Roaming like at home”.
  • Per i motivi spiegati sopra, ciascun operatore continuerà a vendere le tariffe opzionali per l’estero che hanno visto un aumento dell’offerta proposta precedentemente.
  • Spuntare, nelle impostazioni del dispositivo in uso, la voce roaming qualora non si disponesse di una tariffa nazionale fissa.
  • Coloro che viaggiano per lavoro sono quasi obbligati a scegliere un piano tariffario che preveda un numero alto di Gb se non voglio incorrere i costi spropositati.

 

La buona notizia è che sarà possibile viaggiare connettendosi liberamente, non avendo più il timore di ritrovarsi all’inizio del viaggio senza credito telefonico, occorre però prestare maggiore attenzione alle soglie imposte dagli operatori telefonici proprio per non incappare in costi indesiderati. Prima di partire per un viaggio è fortemente consigliato recarsi presso un rivenditore ufficiale nazionale o consultare il sito Web della compagnia telefonica e informarsi bene sul proprio tariffario.