iphone 112Uno dei mezzi maggiormente sfruttati per salvaguardare la sicurezza di tutti è la tecnologia: il mondo tecnologico, infatti, offre opportunità che erano impensabili fino a 50 anni fa, e offre non pochi vantaggi. Innanzitutto, è in grado di rispondere velocemente a un qualsiasi problema, in modo molto più veloce rispetto all’essere umano. Bisogna poi tenere in considerazione che i sistemi informatici sono estremamente efficienti e precisi, e – se ben progettati – hanno un margine di errore infinitesimale, il che può rivelarsi molto utile. Infine, ma non per importanza, mentre la progettazione e le sperimentazioni necessarie per la costruzione di un sistema tecnologico richiedono costi piuttosto elevati, al contrario l’utilizzo di una tecnologia già affermata su ampia scala non richiede un prezzo esagerato.

Tutte queste caratteristiche sono ampiamente presenti nel nuovo sistema progettato dall’EENA (European Emergency Number Association), denominato AML (Advanced Mobile Location). L’EENA è un’organizzazione governativa responsabile della gestione e della diffusione del numero unico di emergenza europeo, ovvero il 112, che svolge molteplici attività volte non solo a invitare i cittadini a ricorrere a tale numero per qualsiasi emergenza, ma anche a migliorare i servizi da esso offerti. In questo ambito si colloca il sistema AML, il cui intento è molto ambizioso. Oggi, infatti, sono praticamente onnipresenti gli smartphone, dei dispositivi mobile compatti ma dotati di molte componenti tecnologicamente avanzate, e diversi sensori. Tra questi vi è il GPS, il sensore che gestisce la localizzazione dello smartphone.

 

Sistema AML, Android compatibile ma non Apple iPhone

L’intento del sistema AML è di attivare in automatico il GPS quando, da ogni angolo d’Europa, parte una chiamata rivolta al 112, in modo da localizzare istantaneamente il dispositivo utilizzato per effettuare la chiamata – con un margine d’errore di soli 5 metri – e prestare soccorso in modo più semplice e rapido. Se il sistema funzionasse a pieno regime, si stima che ogni anno si potrebbero salvare circa 10000 vite. Tuttavia, poiché il sistema è progettato per funzionare in automatico e non richiede l’installazione manuale di applicazioni o software, esso deve essere implementato a livello del sistema operativo.

Vista la delicatezza dell’argomento e l’importanza del progetto, molte delle aziende che producono software per smartphone si sono mobilitate allo scopo di implementare il supporto al sistema AML tramite la modifica del codice; Google, ad esempio, che produce il sistema operativo Android (presente su oltre il 70% degli smartphone d’Europa), ha supportato pienamente questa tecnologia sin da giugno 2016, il che significa che tutti coloro che chiamano il 112 da un terminale Android possono essere immediatamente localizzati.

Non si può dire lo stesso dell’altro grande colosso tecnologico, Apple, che con il suo sistema operativo iOS abbraccia circa il 25% di tutti gli utenti smartphone d’Europa, il quale non ha ancora rilasciato un aggiornamento del suo software atto ad assicurare il corretto funzionamento del sistema AML. Le cause di questa scelta sono ignote, e l’EENA ha inviato ad Apple una lettera aperta in merito all’argomento, per sensibilizzare l’azienda di Cupertino e dimostrare come l’AML possa aumentare la sicurezza dei cittadini, un tema da sempre a cuore della società con la mela morsicata.