TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home Scienza e Tecnologia
Scienza e Tecnologia

Un filtro di grafene trasforma l’acqua di mare in acqua potabile

scritto da Federica Vitale 07/04/2017 0 commenti 2 Minuti lettura
grafene
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
35

grafene

Un filtro di grafene potrebbe essere la risposta alla carenza di acqua potabile

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Le sue numerose applicazioni hanno portato molti di noi a conoscenza del grafene come materiale del futuro. E, ora, un team di ricercatori del Regno Unito ha creato uno schermo basato su questo materiale che potrebbe risolvere una delle grandi sfide di questo secolo: la scarsità di acqua potabile.

Simile ad un setaccio, spiegano i ricercatori dell’Università di Manchester, questo schermo ha la capacità di filtrare il sale dell’acqua del mare. Questa invenzione potrebbe essere di grande aiuto per milioni di persone che non hanno accesso all’acqua potabile che, in base ai dati delle Nazioni Unite, rappresenta il 14% della popolazione mondiale per il 2025.

Produzione su scala

Uno dei problemi che occorre fronteggiare per sviluppare questo filtro è il poter produrlo su scala industriale.

[BBC] filtro grafene trasforma l'acqua di mare in acqua potabile

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology, questo ed altri ostacoli sono stati superati utilizzando un derivato chimico chiamato ossido di grafene. Identificato per la prima volta nel 2004, il grafene è costituito da un singolo strato di atomi di carbonio che rendono il materiale più fine e completamente diverso da quelli mai creati finora. Le sue proprietà insolite, come la resistenza alla trazione e la straordinaria conducibilità elettrica, ne fanno uno dei materiali più promettenti per applicazioni future.

Tuttavia, la sua produzione in grandi quantità con i metodi esistenti, quali la deposizione chimica del vapore, è difficile e costosa.

[BBC] filtro grafene trasforma l'acqua di mare in acqua potabile

Invece, “l’ossido di grafene può essere prodotto dalla semplice ossidazione in laboratorio“, ha spiegato Rahul Nair, responsabile del gruppo di ricerca. “Possiamo creare un inchiostro o una soluzione su un substrato o materiale poroso e quindi utilizzarlo come una membrana“. E aggiunge: “Dato che la produzione in quantità è alta in termini di costo dei materiali, l’ossido di grafene ha un potenziale vantaggio rispetto allo strato di grafene”.

Controllo

Le membrane di ossido di grafene hanno dimostrato la loro capacità di filtrare piccole nanoparticelle, grandi molecole organiche incluse nei sali. Ma finora non potevano essere utilizzate per filtrare i sali comuni, che richiedono filtri con fori anche molto piccoli.

[BBC] filtro grafene trasforma l'acqua di mare in acqua potabile

In passato, le membrane di ossido di grafene si sollevavano leggermente quando erano sommerse in acqua e ciò consentiva ai sali di passare attraverso piccoli pori con le molecole di liquido. Nair e i suoi colleghi hanno potuto dimostrare ora che, se si mette un sottile strato di resina epossidica (una sostanza utilizzata nei rivestimenti e adesivi) su ciascun lato della membrana di ossido di grafene, questo impedisce che si espanda.

Limitare l’espansione del materiale in questo modo ha anche permesso ai ricercatori di regolare le proprietà della membrana: per esempio, quella di far passare il sale più o meno comune. “Questa è la prima dimostrazione che possiamo controllare la spaziatura dei pori nella membrana e svolgere la desalinizzazione, che non era possibile prima“, ha detto Nair. “Il passo successivo sarà quello di confrontare questo materiale con i migliori sul mercato“.

Il team dovrebbe anche dimostrare come produrre queste membrane su una scala industriale e a basso costo e come reagirà al costante contatto con l’acqua di mare.

grafenericerca scientifica
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Federica Vitale
Federica Vitale

Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.

Articolo precedenti
Chrysaor: nuovo virus Android in grado di spiare le conversazioni
prossimo articolo
Stop errori WhatsApp: cosa fare per risolverli

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Euphoria 3: chi sta davvero dominando lo streaming?

    15/05/2026
  • La valle dell’Eden: il trailer Netflix con Florence Pugh è da brividi

    15/05/2026
  • Saros vende meno di Returnal: i numeri preoccupano Housemarque

    15/05/2026
  • GTA 6: una email di Best Buy accende i fan, preordini in arrivo?

    15/05/2026
  • Hantavirus, contenuti online in crescita del 500%: l’informazione può rovinare gli utenti

    15/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home