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Scienza e Tecnologia

Microsoft, una cura contro il cancro grazie ad un software

scritto da Federica Vitale 24/09/2016 0 commenti 2 Minuti lettura
Microsoft
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Microsoft

Un cura contro il cancro studiata da Microsoft

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Microsoft cerca di sconfiggere il cancro. E spera di farlo entro un decennio, riprogrammando le cellule. Come fosse semplicemente un errore del computer, Microsoft mira a fornire una delle più importanti e ricercate svolte alla comunità medica, ovvero quella di ottenere una cura per il cancro appunto.

Grazie ad una collaborazione tra scienziati e specialisti informatici, la multinazionale di Redmond brama (o anticipa) una rivoluzione nella ricerca sulle malattie in genere. Secondo un rapporto aziendale di FastCompany, gli specialisti di Microsoft Research della città universitaria di Cambridge hanno elaborato un piano decennale per arrivare a ottenere cure e possibili trattamenti contro il cancro. Per fare questo, si sono concentrati su due campi di battaglia: la modellazione biologica e la comprensione di come le cellule tumorali si evolvono.

L’idea può sembrare delirante, ma di fatto gli scienziati e gli sviluppatori di software pensano di essere in grado di raggiungere le cellule programmate per attaccare il male. Attraverso tecniche avanzate, si attuerà un tentativo di modellazione biologica per mappare le interazioni complesse che avvengono all’interno di una cellula. Questa diventerà un “computer vivente” in grado di essere programmata e riprogrammata manualmente dagli scienziati. “I campi della biologia e dell’informatica possono essere considerati come l’acqua e l’olio”, ha dichiarato Chris Bishop, direttore del Microsoft Research di Cambridge, “ma la complessità dei processi che avvengono nelle cellule ha aspetti comuni con quelli che si verificano su un computer standard“.

Quindi, le possibilità dell’intelligenza artificiale sono aperte e concrete per arrivare a comprendere lo sviluppo del cancro. E da qui giungere a proporre trattamenti più incisivi attraverso le stesse cellule del nostro corpo, respingendo tecniche del tutto più invasive hanno utilizzate finora. “Penso che sia abbastanza naturale che Microsoft sia coinvolta in questo studio, visto che abbiamo una grande esperienza in informatica della scienza e ciò che sta accadendo con il cancro è un problema puramente computazionale“, ha sottolineato ancora Bushop, che si occupa del laboratorio aperto da Microsoft questa estate.

Uno studio che, fondamentalmente, persegue il progetto di Hannover, ovvero uno strumento basato su algoritmi che si propone di aiutare gli oncologi a conoscere tipi molto diversi di cancro, tra i quali molto particolare risulta la leucemia mieloide, che rimane una pietra miliare nel percorso della scienza. Una forma del male per cui non si è ancora trovata una soluzione di successo. In collaborazione con il gigante farmaceutico AstraZeneca, Microsoft è al lavoro su Bio Analyzer Model, volto a comprendere l’interazione e la resistenza di alcuni farmaci nei pazienti con leucemia mieloide cronica. In questo caso, il gigante dell’informa è collegato a uno dei gruppi di ricerca del Cancer Institute del Dipartimento di Salute e Scienze dell University of Oregon. L’obiettivo è quello di raggruppare tutte le informazioni che si possiedono su ciascun tumore, analizzare le cure che finora hanno dato battaglia al male e determinare quali combinazioni hanno prodotto risultati migliori in pazienti. “Se siamo in grado di controllare e regolare il cancro”, aggiunge la dottoressa Jasmin Fisher, nonché professore associato presso l’Università di Cambridge, “allora diventerebbe come qualsiasi malattia cronica e il problema sarebbe risolto”.

Quindi, non rimane che augurare buona fortuna a questo team, sperando di veder questo progetto realizzato come supposto entro dieci anni. in modo che sia data la possibilità ai medici e oncologi di aver un migliore controllo di questa malattia al fine di sapere come combatterla con un maggior margine di successo. Non c’è da stupirsi, dunque, se non molto tempo fa Satya Nadella, attuale CEO di Microsoft, aveva assicurato che l’azienda “vuole cambiare il mondo in cui viviamo“.

cancromicrosoft
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Federica Vitale
Federica Vitale

Federica Vitale nasce come web writer convinta e le sue passioni, sin da bambina, si sono rivelate la carta e la penna. Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università degli Studi di Perugia, ha conseguito la laurea in Lingue e Letterature Straniere nel 2003 e ha proseguito gli studi laureandosi nuovamente nel 2007 in Scienze e Tecniche della Comunicazione, presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Viterbo, dove ha collaborato come cultore della materia per la cattedra di Linguaggi Audiovisivi. Il suo percorso formativo e la sua passione per il cinema e la letteratura l’hanno portata a specializzarsi nell’analisi della produzione letteraria e delle sue trasposizioni cinematografiche. Ha pubblicato il libro 'L’universo africano di Karen Blixen'. Ama scrivere ed esprimersi anche attraverso la fotografia poiché le piace vivere il mondo a 360°. La passione per l’immagine e per le parole si riassumono nella creazione dell’articolo.

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