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Il Roskomnadzor (istituto russo preposto al controllo di Internet, Media e Telecomunicazioni) è stato chiaro: è illegale pubblicare immagini relative a personaggi pubblici che non ne rappresentino l’identità.

La legge è recente ma in realtà si tratta solo di una modifica ad una normativa simile. L’aggiornamento della norma è arrivato dopo che il cantante russo ha denunciato l’autore di una vignetta satirica che lo riguardava. La corte ha accolto la richiesta dell’artista che poi ha prontamente pubblicato la sua vittoria su VKontankte (una specie di Facebook molto spartano russo) annunciando al mondo (al mondo raggiungibile da quel portale!!) che le cose erano cambiate e non si poteva più fare satira su di lui.

Il Roskomnadzor ha deciso così di trasformare in legge la sentenza ottenuta dal cantante e non solo: l’istituto di controllo inoltre non si è limitato ai contenuti satirici ma, anche agli account parodia (quegli account dedicati a celebrità, nati non proprio per osannarle) ed i siti web sullo stesso tema. Censura totale sulla satira insomma.

Le restrizioni dedicate al Web sono in atto in Russia già da un po’ a dire la verità. Dall’anno scorso ,ad esempio, i bloggers sono obbligati a registrarsi presso gli uffici governativi per evitare blog anonimi; i membri russi di ogni sito web invece devono essere registrati con dati ufficiali salvati in server fisici obbligatoriamente alloggiati nel territorio russo. Queste ed altre restrizioni hanno portato Intel a chiudere i suoi forum russi e Google a chiudere gli uffici di ingegneria dislocati sul territorio.

Tuttavia sembra che il Roskomnadzor voglia essere buono con gli autori di contenuti satirici ed ha deciso di non sbatterli tutti in prigione per un’immagine sbagliata ( e menomale!). Se una persona riterrà che un meme (immagine satirica che normalmente include una foto e una didascalia comica) la ritragga e la scherni, dovrà rivolgersi all’istituto di vigilanza. Quest’ultimo se, dopo opportuni controlli, accetta la richiesta della parte lesa obbligherà l’autore dell’immagine a una di queste due soluzioni:

  • eliminare l’immagine e tutti i contenuti affini
  • ritrovarsi con il sito oscurato tramite un blocco dell’accesso al proprio indirizzo web in tutta la Russia

La domanda sorge spontanea allora: e tutti i social (quali Facebook, Instagram e Twitter tanto per citare i principali) che pullulano di contenuti simili? Come dovrebbero comportarsi?  Soprattutto considerando che i suddetti social sono in lotta con la Russia già dall’anno scorso perché assolutamente in disaccordo con l’obbligo di trasferire anche lì i loro data base.

Staremo a vedere…

FONTEengadget
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