La polizia stradale si sarebbe schierata contro Waze, il noto navigatore satellitare per dispositivi mobili, a causa proprio delle segnalazioni che consentirebbero a ladri e terroristi di sfuggire ai posti di blocco.
Waze, acquistato da Google, aiuterebbe in modo inconsapevole i fuorilegge a scappare dai controlli effettuati dalla polizia e proprio uno studio ha rilevato che moltissime persone utilizzano quotidianamente il navigatore solamente per conoscere in tempo reale dove si trovano le pattuglie e gli autovelox.
Per il momento Waze è finito nel mirino della Polizia americana ma da alcune informazioni ricevute anche la Polizia Italiana insieme ai Carabinieri starebbe pensando un piano per evitare che il navigatore segnali dove sono presenti i posti di blocco in modo da evitare possibili fuge soprattutto nell’ultimo periodo dove il livello di allerta dovuto al terrorismo è aumentato in modo esponenziale.
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A difesa di Waze, invece, arriva una nota dei responsabili del Centro per la Democrazia e la Tecnologia che considerano tale rimozione una vera e propria limitazione alla libertà del cittadino.
