La tecnologia non è mai costante e le innovazioni sono sempre dietro l’angolo e pronte a cambiare il modo in cui viviamo. Mentre la tecnologia è in evoluzione e continua a stupirci, i ricercatori degli Stati Uniti hanno ora sviluppato un superconduttore che “impara” come la sua controparte biologica: il cervello umano. Lo switch, chiamato sinapsi, sviluppato presso il National Institute of Standards and Technology (NIST) in Colorado, collega i processori e memorizza le memorie all’interno di futuri computer. In questo modo, funzioneranno come se fossero dei cervelli umani.

Immaginato come un nuovo tipo di intelligenza artificiale, i computer potranno aumentare la percezione ed il processo decisionale per le applicazioni quali auto a guida automatica e diagnosi di malattie importanti tra le quali il cancro, ha riferito Xinhua.

Computer sempre più simili a cervelli umani

La sinapsi biologica è una connessione o un passaggio tra due cellule cerebrali. La sinapsi artificiale del NIST, un cilindro metallico con un diametro di 10 micrometri, è un interruttore di collegamento tra i picchi elettrici in ingresso ed i segnali in uscita. Funziona nello stesso modo in cui una sinapsi umana passa rapidamente tra due cellule cerebrali. Secondo lo studio, la sinapsi del NIST verrebbe utilizzata in computer neuromorfici fatti di superconduttori, che possono trasmettere elettricità senza resistenza e, quindi, sarebbero più efficienti di altri progetti basati sui software.

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I dati verrebbero trasmessi, elaborati e archiviati in unità di flusso magnetico. “La sinapsi del NIST ha un fabbisogno energetico inferiore rispetto alla sinapsi umana. Non conosciamo altre sinapsi artificiali che consumano meno energia”, ha riferito il fisico del NIST Mike Schneider in un comunicato stampa. La sinapsi del NIST è in grado di riconoscere miliardi di informazioni al secondo. Sia le sinapsi reali che quelle artificiali possono così mantenere vecchi circuiti e crearne di nuovi.