La serie Xiaomi MIX Flip sembra essere arrivata al capolinea. Dopo il lancio di MIX Flip 2 nel giugno dello scorso anno, le voci su un possibile terzo capitolo si fanno sempre più fredde, e gli indizi puntano tutti nella stessa direzione: il marchio cinese starebbe per abbandonare il formato pieghevole a conchiglia.
Tutto è partito da una serie di segnalazioni contraddittorie emerse negli ultimi giorni attorno alla storica serie MIX di Xiaomi. In un primo momento si era fatta largo l’ipotesi di un ritorno in grande stile di un flagship MIX tradizionale, a quasi cinque anni dal lancio di Xiaomi MIX 4, arrivato in Cina nell’agosto 2021. Il motivo? La comparsa nei database dell’azienda di un modello con un codice riconducibile proprio a quella famiglia di prodotti.
Peccato che nel giro di poche ore la ricostruzione sia stata ridimensionata. Secondo il noto leaker Digital Chat Station, il codice identificato è effettivamente quello usato da Xiaomi per la serie MIX, ma con una differenza sostanziale: dato che la serie MIX come la conoscevamo sta scomparendo, l’azienda avrebbe deciso di riciclare quel codice per i flagship classici. Nello specifico, si parlerebbe di Xiaomi 18.
Nessun erede per MIX Flip 2: vendite deludenti e costi in aumento
Sempre Digital Chat Station ha aggiunto un tassello importante al quadro: al momento non risultano in programma successori del foldable a conchiglia MIX Flip 2. Una dichiarazione che trova riscontro nei rumor già circolati lo scorso ottobre, quando si parlava apertamente di un abbandono della linea legato a vendite sotto le aspettative.
Nulla di ufficiale, sia chiaro. Ma la decisione appare tutt’altro che sorprendente. Il contesto di mercato attuale rende la vita complicata ai prodotti di nicchia: la crisi delle memorie sta facendo lievitare i costi produttivi, e i costruttori sono spinti a razionalizzare le proprie lineup concentrandosi solo sui modelli capaci di garantire un ritorno economico adeguato. I pieghevoli, tra l’altro, richiedono un’ingegnerizzazione decisamente più complessa rispetto agli smartphone tradizionali, il che rende tutto ancora più oneroso.
E poi c’è un dato di fatto che va oltre Xiaomi: l’abbandono dei pieghevoli clamshell è un trend già in corso. Se Samsung e Motorola continuano a portare avanti le rispettive proposte (la casa alata ha da poco presentato i Razr 70, mentre il marchio coreano lancerà Galaxy Z Flip 8 in estate), altri brand come Honor, Vivo e Oppo hanno messo in pausa la produzione di foldable a conchiglia. Non sarebbe affatto strano se anche Xiaomi decidesse di prendersi almeno una pausa.
Questo non significa che il mercato dei pieghevoli sia da considerare spacciato, anzi. Proprio a partire dal 2026, gli analisti prevedono una forte espansione di questa nicchia, spinta soprattutto dall’arrivo del primo iPhone foldable. Il punto è che le cose stanno cambiando in fretta: il formato più gettonato non sarà più quello a conchiglia, ma uno a libretto più largo e diverso dagli standard attuali. Un concetto già esplorato dal nuovo Huawei Pura X Max e che, secondo i rumor, sarà adottato anche da Samsung con il Galaxy Z Wide Fold, atteso per l’estate.