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Il retro gaming sta attraversando una fase davvero movimentata e Microsoft ha deciso di non restare a guardare. Il colosso di Redmond sta infatti mettendo in piedi Xbox Labs, un nuovo gruppo pensato per esplorare la rapida diffusione delle mod che sfruttano l’intelligenza artificiale per rimescolare i videogiochi in modi finora quasi mai visti. Una scelta che segna un cambio di passo piuttosto netto, perché l’azienda abbraccia ufficialmente il caos creativo di questa nuova stagione del modding.
Alla base di tutto ci sono due pratiche che negli ultimi tempi hanno preso una piega sorprendente, cioè la decompilazione e la ricompilazione. Grazie a questi processi gli appassionati riescono a portare titoli classici su dispositivi nuovi, oppure a fondere il codice di due giochi diversi per dare vita a un’esperienza inedita. Non si tratta più soltanto di qualche ritocco grafico o di un livello aggiuntivo creato nel tempo libero. Qui si parla di opere che vengono smontate, rimontate e spesso trasformate in qualcosa di completamente diverso rispetto all’originale.
Xbox Labs: skateboard in Call of Duty a Halo nel browser
Microsoft ha avuto modo di osservare da vicino quanto possa spingersi lontano la fantasia dei modder. Tra gli esempi più curiosi c’è lo skateboard inserito dentro Call of Duty, una combinazione che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata uno scherzo. E poi c’è Halo, una delle serie simbolo del marchio Xbox, fatto girare direttamente all’interno di un browser web. Due casi diversissimi tra loro che però raccontano bene la stessa tendenza: i confini tra un gioco e l’altro, e tra una piattaforma e l’altra, si stanno facendo sempre più sottili.
Proprio questa fluidità rappresenta il cuore del fenomeno. Un tempo convertire un titolo per un sistema diverso richiedeva competenze altissime, tanto tempo e una buona dose di pazienza. Oggi molte di queste mod si appoggiano a modelli di intelligenza artificiale che aiutano i creatori a lavorare sul codice con una rapidità impensabile fino a qualche anno fa. Il risultato è un’ondata di progetti che spuntano a ritmo serrato, alcuni pensati per preservare vecchi classici, altri nati semplicemente per il gusto di sperimentare e vedere cosa succede quando si mescolano mondi lontani.
Cosa farà Xbox Labs
È in questo scenario che si inserisce Xbox Labs. Il nuovo gruppo avrà il compito di studiare l’emergere così veloce di queste modifiche, capirne il funzionamento e analizzare le possibilità che aprono. Per Microsoft si tratta di un approccio tutt’altro che scontato, visto che le grandi aziende del settore spesso guardano con una certa diffidenza a chi mette mano al codice dei propri giochi. Stavolta invece la strada scelta sembra quella dell’esplorazione diretta, con una squadra dedicata che osserva il fenomeno dall’interno anziché limitarsi a subirlo.
La decisione arriva in un momento in cui il modding alimentato dall’AI sta cambiando il modo stesso di intendere la conservazione e la rielaborazione dei videogiochi. Port verso nuovi dispositivi, fusioni tra titoli differenti ed esperimenti che girano dove nessuno se lo aspetterebbe sono ormai parte di un panorama in piena evoluzione. Microsoft ha già visto lo skateboard comparire dentro Call of Duty e Halo prendere vita in un browser, e con Xbox Labs ora ha deciso di esplorare ufficialmente questa nuova era delle mod basate sull’intelligenza artificiale.
Fonte: TecnoAndroid








