La strategia delle esclusive Xbox resta uno dei nodi più caldi sul tavolo di Asha Sharma, e la CEO della divisione gaming di Microsoft è tornata a parlarne senza troppi giri di parole. In un’intervista video pubblicata da Bloomberg, la dirigente ha fatto il punto sui suoi primi 100 giorni alla guida di Xbox, lasciando intendere ancora una volta che il modo in cui l’azienda gestisce i suoi titoli più importanti andrà ripensato. Non un ribaltone, attenzione, ma qualcosa che potrebbe muoversi.
È un tema che scotta, soprattutto per chi segue da vicino le vicende del marchio. Negli ultimi anni la questione delle esclusive ha diviso parecchio gli appassionati, e Sharma sembra esserne ben consapevole. Non si è sbilanciata troppo, come prevedibile, però ha lasciato capire che ogni gioco verrà valutato caso per caso. Niente regole fisse insomma, ma un approccio più flessibile rispetto al passato.
Tra esigenze da publisher e bisogni della piattaforma
“È un argomento difficile”, ha ammesso Sharma quando le è stato chiesto se Xbox debba rivedere la sua linea sulle esclusive. “Siamo il secondo publisher al mondo e, per essere un grande editore, bisogna fare in modo di raggiungere il pubblico più ampio possibile”. Una frase che spiega bene perché Microsoft continui a portare i suoi giochi anche su altre piattaforme: vendere ovunque, in fondo, è quello che fanno i grandi editori.
Poi però arriva il rovescio della medaglia. “Allo stesso tempo stiamo consolidando la piattaforma e, per ottenere il risultato migliore, servono contenuti e servizi esclusivi. Dunque stiamo guardando a questo argomento molto attentamente”. Tradotto: da una parte c’è il vantaggio di vendere su più fronti, dall’altra la necessità di dare ai possessori di Xbox qualcosa che giustifichi l’acquisto della console. Equilibrio non facile da trovare.
La CEO ha aggiunto un dettaglio che chiarisce la sua filosofia. “Credo che dobbiamo valutare con molta attenzione ogni titolo, riflettere su come vogliamo affrontarlo e trarre insegnamento da casi simili nel settore, ed è proprio quello che stiamo facendo”. Insomma, decisioni prese una alla volta, guardando anche a cosa succede intorno.
Cento giorni di lavoro e l’obiettivo numero uno
L’ambizione dichiarata di Sharma non è proprio modesta: portare Xbox a diventare la realtà numero uno nel settore videoludico. E per il momento si dice soddisfatta di come sono andati questi primi mesi alla guida. “Abbiamo fatto tantissimo per dare nuovo slancio a Xbox”, ha raccontato, “negli ultimi 100 giorni abbiamo venduto più console che nell’intero anno scorso”.
Anche sul fronte degli abbonamenti i numeri sembrano sorridere. “Siamo riusciti a dare una svolta a Game Pass dopo otto mesi di calo: ora è tornato a crescere e sta aumentando la fidelizzazione degli utenti”. Un segnale importante, considerando che il servizio è uno dei pilastri su cui Microsoft punta da tempo.
C’è poi il discorso del rapporto con il pubblico, che Sharma considera centrale. “Soprattutto, stiamo ricominciando ad avvicinarci ai nostri giocatori e alla nostra community. Penso che nei prossimi 100 giorni dovremo riorganizzare l’azienda. Dobbiamo valutare come stiamo investendo, come stiamo definendo le priorità e cambiare il nostro modo di operare, per tornare a crescere ed essere il punto di riferimento del mondo del gaming”.