La strategia di Xbox in America Latina prende una piega netta e piuttosto brusca, con Microsoft che avrebbe licenziato il team dedicato agli indie della regione e bloccato l’invio dei kit di sviluppo. Un passo indietro che stona parecchio con i toni trionfalistici sentiti negli ultimi tempi dalle parti di Redmond, dove si continua a ripetere di voler allargare i confini del brand invece che restringerli.
A finire nel mirino sarebbe stato il gruppo interno che seguiva da vicino gli sviluppatori dell’area, quello che nel gergo aziendale viene indicato come team indie LATAM. Non un dettaglio marginale, considerando quanto la vitalità di certe scene locali dipenda proprio dal supporto diretto di chi le hardware e le piattaforme le produce. Senza qualcuno che faccia da ponte tra i piccoli studi e la macchina di Microsoft, il rischio è che tanti progetti finiscano semplicemente per non arrivare mai su console.
Stop ai dev kit e supporto ridotto agli sviluppatori della regione
Il colpo più pesante riguarda però i devkit, ovvero quelle unità speciali che permettono agli studi di lavorare e testare i giochi direttamente sull’hardware Xbox prima del lancio. Interrompere le spedizioni di questi strumenti significa, di fatto, tagliare le gambe a chi voleva sviluppare per la piattaforma partendo dal Sud America. Chi già li aveva potrà forse continuare, ma per tutti gli altri la porta sembra essersi chiusa senza troppi preamboli.
La cosa curiosa, o forse solo contraddittoria, è il contrasto con le parole pronunciate da Asha Sharma di Microsoft. La dirigente aveva parlato apertamente di traguardi ambiziosi per Xbox, arrivando a evocare l’idea di miliardi di utenti connessi ogni giorno. Un obiettivo enorme, che però mal si concilia con la scelta di ritirarsi da una regione intera e dalla sua comunità creativa. Perché è proprio da lì, dai piccoli team che sperimentano e portano storie diverse, che spesso nascono le sorprese capaci di ampliare davvero il pubblico.
Ridurre il presidio in un mercato come quello latinoamericano vuol dire rinunciare a un bacino di talenti e di potenziali giocatori tutt’altro che secondario. La scena indipendente di quelle latitudini ha prodotto negli anni titoli apprezzati e ha dimostrato di saper crescere quando trova le condizioni giuste. Togliere il sostegno rischia di spingere quegli stessi sviluppatori verso altre piattaforme, magari più disposte ad accoglierli.